Da Balla alla Transavanguardia, per raccontare –anno più, anno meno- un secolo di arte italiana. Oltre sessanta opere provenienti dalla collezione della Farnesina saranno esposte a Milano, al Palazzo della Triennale: un vero e proprio excursus lungo il secolo breve, attraverso una serie di testimonianze significative. Così –tra le altre- andranno in trasferta alcuni progetti decorativi di Balla, il mosaico <i<Donne e idoli di Campigli, la composizione Le città d’America di Afro, il monumentale Architettura con cactus -250 x 375 cm- di Burri. E ancora, sul fronte Astratto: opere di Novelli, Accardi, Dorazio, Castellani, pezzi rari di Leoncillo, Colla, Ceroli e -per presentare l’Arte Povera– Paolini, Kounellis, Pistoletto. La Transanvanguardia segna –in quest’occasione- l’estremo cronologico, anche se la Collezione della Farnesina –che si avvale del prestito a breve e medio con istituzioni, gallerie e collezionisti- comprende pure un nucleo di opere di artisti delle ultime generazioni.
Inaugurazione l’11 maggio, quindi –dopo i giorni caldi di MiArt- la mostra prosegue fino alla fine del mese. un’occasione preziosa per vedere parte di una raccolta difficilmente avvicinabile da parte del grande pubblico. (giulietta neri)
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le opere esposte, rispetto al nucleo originario in farnesina, sono una selezione che lamenta mancanze.
mancano due dei quattro arazzi futurballa del salotto privato del ministro degli affari esteri, per fare un esempio.
la sezione scultura è interessante e nutrita...(almeno quando c'è di mezzo vattani ci sono anche i soldi per i trasporti pesanti)
cmq l'iniziativa vale i soldi del biglietto per chi ha nostalgia, canaglia, di quando gli artisti si preoccupavano almeno di studiare oltre che di sperimentare, bere e mangiare,e impalare bambini all'albero delle zoccole ecc...