Da oggi saranno in esposizione nella sede newyorkese di Sotheby’s I pezzi dell’asta dedicata all’Impressionismo e al Moderno, che saranno battuti in sessione serale il prossimo 7 maggio. L’asta delle meraviglie di primavera comincia con la Collezione di Alex ed Elisabeth Lewyt, nonché con il Léger appartenente dal 1990 alla collezione privata di Madonna, che donerà gli incassi alla Fondazione Ray of Lights, creata da lei stessa, per permettere alle donne di Afghanistan e Pakistan un’istruzione.
Ma tra I pezzi in asta ci sono anche Pablo Picasso, Auguste Rodin con l’iconica scultura de La porta dell’Inferno, Il Pensatore, e altri pezzi che arrivano dalle Estates di Milton Ginsburg e Gregory Peck.
In pole position due delle 20 opere della Collezione di Alex ed Elisabeth Lewyt, filantropi le cui vendite andranno alla loro fondazione, che spesso si è occupata della vita degli animali: Les Pommes, dipinto da Cézanne nel 1889-1890, stimato 25-35 milioni di dollari: « un dipinto che è una delle più perfette nature morte di Cézanne – ha commentato Charles Moffett, Vice Presidente della sezione Impressionista e Moderna della casa d’aste – dove ogni singola pennellata o di tocco di colore è perfetta. Il dipinto era il punto culminante di qualsiasi visita a casa Lewyts, riempito con opere a caro prezzo che loro amavano, talvolta anche molto piccole». Al secondo posto Modigliani con La Amazone, 1909, stima di 20-30 milioni, ritratto della baronessa Marguerite de Hasse de Villers, una mondana glamour e amante di Paul Alexandre. Al terzo posto Sylvette, scultura di Picasso che vale, secondo le stime di Sotheby’s dai 12 ai 18 milioni.
E poi ci sono i tre bronzi di Auguste Rodin, presi dal gruppo della Porta dell’inferno, 8-12 milioni, ma prima Braque, con Paysage à La Ciotat, una veduta di La Ciotat, nel sud della la Francia. 10-15 milioni per questo raro pezzo Fauve, prima di Trois femmes à la table rouge, dai 5 ai 7 milioni così come Poirier en Fleurs di Monet, un albero di pero in fiore in un giorno di primavera, appena al di fuori Giverny. In fondo, si fa per dire, un grande Delvaux con Éloge de la mélancolie (Pénélope), 2-3 milioni. La speranza? Finire nel record prima dell’asta, ancora per Impressionismo e Moderno, del giorno successivo.