Dall’eterna contrapposizione tra il bianco e il nero, a un omaggio itinerante a Daniel Buren, passando per un’installazione con vodka e aglio. E non è finita qui, perché la Notte Bianca a Villa Medici, tra il 26 e il 27 ottobre, sarà lunga, incentrata sulle diverse forme assunte dalle arti espressive e permetterà ai visitatori di attraversare alcuni spazi del complesso rinascimentale, solitamente non accessibili. Il progetto porta, nella sede romana dell’Accademia di Francia, un tocco di quella Nuit Blanche parigina (di cui scrivevamo
qui), format che risale al 2002 e che nella versione transalpina è totalmente dedicata all’arte contemporanea.
Due appuntamenti precederanno l’inizio della Notte: alle 19, Michel Pastoureau, celeberrimo medievista, presenterà una conferenza sul tema dell’opposizione tra bianco e nero, introducendo così la suggestiva atmosfera notturna. Alle 20.30, nell’ambito del partenariato con Le Fresnoy, il compositore Arnaud Petit, ex borsista dell’Accademia di Francia, proporrà un programma inedito per il suo ritorno a Villa Medici, interpretato dalla pianista Géraldine Dutroncy. Si proseguirà quindi con l’itinerario espositivo, a cura di Pierpaolo Pancotto, con Wilfrid Almendra, Iván Argote, Davide Balula, Christoph Büchel, Caroline Mesquita, Polys Peslikas, Denis Savary e Jean Revillard, sette artisti che porteranno una serie di opere concepite appositamente per l’occasione o adattate al contesto di Villa Medici.
A dare ufficialmente il via alla serata, alle 21.30, l’inedita performance itinerante Hommage à Daniel Buren, dell’artista svizzero Christoph Büchel, conosciuto per il carattere irriverente della sua pratica artistica, come The mosque, il padiglione islandese all’interno della chiesa Santa Maria della Misericordia, per la Biennale di Venezia del 2015. Nella Cisterna e nella Sala Cinema, Caroline Mesquita e Iván Argote presenteranno una nutrita selezione di video. Davide Balula tra l’Atelier e la Loggia di Balthus userà vodka e aglio per Interrupting words with burp sounds, installazione con bevande, animata da interazioni sonore. Accanto all’Atelier Balthus, Polys Peslikas allestirà un’installazione pittorica, Denis Savary e Jean Revillard sveleranno la video installazione Cyclop nel prezioso Studiolo del Cardinale, mentre lo spazio della Neviera, eccezionalmente aperto al pubblico, ospiterà le installazioni di Wilfrid Almendra. A far da raccordo, alcuni progetti speciali sviluppati dai borsisti di Villa Medici, come Solar Duct, dell’architetto Marc Leschelier, e Le Pensionnaire Fantôme, dello scrittore Boris Bergmann, tra gli altri. Dalle ore 23.30, via alle performance musicali di Gabriele De Santis, Emiliano Maggi e Nicola Pecoraro, insieme a David Schnell e Thomas Baldischwyler.