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Che ritmo ha la Corazzata Potëmkin? La sonorizzazione dal vivo, al Cinema Astra di Napoli

di - 1 Novembre 2017
A Napoli avuto luogo la prima assoluta della sonorizzazione dal vivo del film La corazzata Potëmkin, a cura di Edison Studio per la serie di eventi di Scarlatti Contemporanea, il contenitore dedicato ai nuovi linguaggi musicali e promosso dall’Associazione Alessandro Scarlatti. L’evento, svoltosi al cinema Astra, è stato realizzato grazie alla collaborazione di vari enti: l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la cineteca di Bologna, Parallelo 41, Arci Movie e la Compagnia di San Paolo.
Dopo una breve introduzione del Maestro Tommaso Rossi e della professoressa di storia del cinema Musecchia, si è svolta l’esecuzione della nuova colonna sonora creata dal collettivo di compositori Edison Studio, commissionata dalla Cineteca di Bologna per il DVD commemorativo dello storico film di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn.
Fondato nel 1993, il collettivo è formato da Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani – live electronics; Vincenzo Core – chitarra elettrica; Giacomo Piermatti – contrabbasso. Oltre ad aver già realizzato colonne sono per la Cineteca, il collettivo vanta una carriera significativa che li ha visti coinvolti con istituzioni quali la Biennale di Venezia e il Ravenna Festival. Durante la proiezione del film è stato evidente che non era la prima volta che il collettivo si cimentava in una tale sfida. In passato, Edison Studio ha già sonorizzato dal vivo film come Il gabinetto del Dottor Caligari, Inferno e Blackmail, i primi dei due disponibili anche su DVD.
Per la pellicola di Ėjzenštejn, l’aspetto al quale si è dato maggior risalto è stato la risonanza dei materiali degli oggetti protagonisti di alcune storiche inquadrature del film; quelle in cui la macchina del cinema passa dall’essere mezzo a soggetto degno di attenzione. I suoni legati alle immagini dei primi atti sono stati perlopiù tesi ad echeggiare i metalli dagli ingranaggi. Degno di nota il penultimo atto, La scalinata di Odessa, contenente la scena proposta nei contesti più svariati e omaggiata nelle pellicole di molti registi, quella in cui un neonato in un passeggino è destinato alla morte poiché la madre, appena sparata, non può salvarlo dall’imminente pericolo. In questo caso la scelta di Edison Studio è stata una pioggia di suoni intervallata da silenzi che hanno dimostrato anche ai meno attenti quanto la musica non sia fatta solo da suono.
Nel corso della sonorizzazione è stata data la possibilità di provare diverse modalità di ascolto, anziché puntare a uno stile unitario e costante per tutta la durata della proiezione. Inoltre, è emerso che, per quanto la sonorizzazione del collettivo di professionisti fosse di alto livello, inarrivabile è il ritmo della pellicola, grazie alla padronanza magistrale che il regista russo ha del montaggio. Film come La corazzata Potëmkin hanno fatto comprendere quanto il cinema possa esprimere un proprio linguaggio, talmente accattivante e immersivo da creare suoni assordanti anche nel silenzio assoluto. (Ambra Benvenuto)

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