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Chi c’era, oltre a Manifesta? Nesxt chiama alla parola la scena indipendente di Palermo

di - 26 Giugno 2018
Relazione, sperimentazione, no profit, rete, osservazione, territorio, spazio, progetto, pratica. Sono tanti i termini che compongono il vocabolario del contemporaneo e Nesxt vuole immettervi altre e nuove definizioni, individuare sfumature di significato, scoprire etimologie nascoste. La piattaforma nata nel 2016 da un’idea dell’associazione Artesera e dedicata alla ricerca indipendente, lancia la sua “Chiamata alla parola”, due giorni, dal 27 al 28 giugno, durante i quali l’Oratorio di San Mercurio, a Palermo, sarà animato da momenti di incontro, alla scoperta della scena artistica più avanzata della città siciliana. Un progetto dalla natura inclusiva e partecipativa, nato dalla collaborazione con Spazio Y di Roma e Sacrosanctum di Palermo, che ospita i talk.
A scandire i dialoghi sarà una serie di lemmi estratti da un dizionario/alfabeto relativo al mondo dell’arte indipendente, parte di un progetto espositivo ed editoriale in collaborazione tra Nesxt e The Independent- Maxxi, che prevede una mostra nello spazio The Wall al Maxxi di Roma in corso da luglio a dicembre 2018, oltre all’uscita del journal on line Garibaldi, a luglio.
E la scelta del luogo è tutt’altro che casuale, perché questa puntata di Nesxt nasce dalla constatazione di un mancato coinvolgimento del territorio da parte di Manifesta. L’intento, quindi, è creare dialogo e azione su tutto ciò che è stato tenuto fuori dal circuito ufficiale. Se ne riparlerà poi durante le giornate della terza edizione del festival Nesxt, a Torino, dal 30 ottobre al 4 novembre 2018, quando un focus farà il punto della situazione e restituirà il racconto d’insieme della rete di esperienze diverse vissute dai soggetti protagonisti di questo movimento di controcultura libero e alternativo.

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