Diffuso e indipendente, aperto e in divenire, attento alla condivisione e allo scambio, tra attenzione al locale e suggestioni internazionali. Si tratta di Nesxt Independent Art Festival che, espandendo temi ed esperienze derivanti dalla sua prima edizione del 2016, torna anche quest’anno, durante la settimana di ContemporaryART Torino Piemonte, dividendosi tra un head quarter in via Quittengo e un circuito off in città. La manifestazione, diretta da Olga Gambari, Annalisa Russo e Francesca Arri, punta ad attivare un network legato alle ultime ricerche dell’arte contemporanea, una rete di collaborazioni intessuta dal board formato da Lorenzo Balbi, Serena Carbone, Pietro Gaglianò, Olga Gambari, Andrea Lacarpia, Elena Motisi, Roberta Pagani e Marco Scotini.
Oltre quaranta le realtà coinvolte, senza distinzioni o categorie, con la presenza di gallerie giovani o di ricerca ma anche di teatri, librerie, laboratori, temporary e project space o realtà indipendenti che, fino al 5 novembre, animeranno la città con un programma di progetti espositivi, performance e talk. Tra gli spazi selezionati, Caffe Internazionale, da Palermo, Artforms e Studio Mdt, da Prato, Adiacenze e Gelateria Sogni di Ghiacchio, da Bologna, Compañía Cro-Magnon, dal Messico, Leggermente fuori sede, da Torino, Peninsula, da Berlino, Lu Cafausu, da Lecce, Quartiere Intelligente, da Napoli.
Punto di riferimento sarà un grande spazio nel Quadrilatero, all’angolo tra via Santa Chiara e via Bellezia, che presenterà eventi diversi e che fungerà da base per tutta la rete. In collaborazione con Artissima, il 5 novembre, al Meeting Point della fiera prenderà vita una tavola rotonda sul tema “Indipendenti da chi e da che cosa?”, che farà il punto della situazione. Successivamente tutto il materiale raccolto confluirà nel journal Garibaldi, realizzato in collaborazione con The Independent, progetto della Fondazione MAXXI di Roma, che sarà partner di NESXT anche per un premio. In collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino è stato avviato un progetto di formazione che coinvolge diversi corsi, una bottega di venti ragazzi, suddivisa in squadre dedicate agli aspetti della curatela, del report e dell’allestimento, che da mesi supportano tutte le fasi di realizzazione del festival, coordinata dalla Cattedra di Scenografia e Applicazioni Digitali per l’Arte della Professoressa Elisabetta Ajani.
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