A dicembre 2002 uscirà l’ultimo numero della Gazette des Beaux-Arts. Quanto incredibile possa sembrare, la “decana delle riviste d’arte”, fondata nel 1859 e pubblicata senza interruzioni da allora, chiuderà infatti definitivamente la sua redazione parigina del Faubourg Saint-Honoré alla
fine dell’anno presente. Un anno dopo la scomparsa di Daniel Wildenstein, gli eredi Guy e Alec hanno brutalmente annunciato la loro decisione di sospendere la pubblicazione di questa storica rivista, interamente finanziata dalla Fondazione Wildenstein da due generazioni, conservando però il titolo per motivi non meglio precisati. Si tratta quindi di una vera e propria condanna a morte, alquanto sbrigativa, della Gazette des Beaux-Arts, che intacca il patrimonio culturale francese e segna la perdita di un’importante voce scientifica per la comunità storico-artistica internazionale. (Diane Bodart)
**riceviamo e pubblichiamo dalla testata Venezia Cinquecento**
[exibart]
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è una bruttissima notizia, il mondo della storia dell'arte perde una delle sue riviste più prestigiose, è una cosa molto triste, noto purtroppo che non soltanto noi italiani ci distinguiamo per svalutare la nostra cultura...