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Poteva sottrarsi Christie’s alla febbre olimpica? Certo che no, soprattutto perché la casa d’aste mondiale ha la sua sede più grande proprio a Londra. Così, fino al 3 settembre, quando vi sarà l’asta, saranno in mostra una serie di “elementi specifici” della città e delle Olimpiadi. Cimeli che si venderanno per la maggior parte a meno di 10mila sterline l’uno, anche se alcuni pezzi arriveranno al valore di 200mila.
Ma cosa si troverà in questa specie di mercatino delle pulci e delle curiosità a tema? Per esempio una medaglia d’oro a otto remi dalla gara del 1908, stimata tra le 5 e le 7mila sterline, o un tedoforo in alluminio della seconda “puntata” della città nell’ospitare la manifestazione, nel 1948, valore intorno alle 2-3mila sterline. E poi, visto che non esistono solo appassionati di sport vi saranno alcune foto di londinesi famosi, scattate da Terry O’Neill, tra cui uno scatto del 2008 di Amy Winehouse e un ritratto di Mick Jagger del 1963, sui quali si stima di recuperare 3mila e 500 – 4mila e 500 sterline.
Per i più tradizionalisti, per coloro che cercano arte a tutti i costi, ci sono anche un sacco di vedute della capitale britannica del 19esimo secolo, tra cui il “masterpiece” Southwark Bridge e di St. Paul, del 1883, una rappresentazione inquietante al chiaro di luna dello skyline della capitale, del pittore britannico John Atkinson Grimshaw. Che potrebbe essere battuto per 150-200mila sterline. Il vero pezzo forte in un’asta che sembra recuperare più di qualche fondo di magazzino.













