Dopo un attento lavoro di promozione della giovane arte cinese, Primo Marella apre in Cina una succursale del suo spazio milanese: il 28 marzo 2005 la galleria inaugura i nuovi locali di Pechino con una personale di Cui Xiuwen. E così dopo la Fondazione Prada e la Galleria Continua di San Gimignano, anche lo spazio milanese sbarca in oriente.
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Fa bene Marella ad andare in Cina, e mi chiedo: perché non ci rimane?
Mi associo, anzi consiglierei all'
intraprendente Marella di aprirci piuttosto
una sala scommesse!
e perché no, che rimangano in Cina pure quei simpaticoni di Continua e i meno simpatici Prada, che tanto fanno per l'arte
contemporanea, ma che trattiamo spesso con eccessiva indulgenza , considerando
tutte quelle minchiate di troppo che anche loro hanno pur sponsorizzato!
ma è proprio vero: chi è causa dei propri mali pianga se stesso. finalmente due gallerie, credo tra le più dinamiche in italia e con ottimi consensi di mercato cercano di giocarsi la propria (ch'è anche un po nostra) partita all'estero. senza i sensi di colpa da numeri due che molti oggi hanno (e magari farciti con una buona dose d'invidia). penso che solo gli stolti non vedano nella cina , anche, un grande motore di novità creativa ed artistica. non è mistero che oltre a continua e marella , altre tra le più importanti gallerie mondiali si siano insediate presso la Fabbrica798 di Beijing (pechino). il primo test del nuovo macropolo asiatico shangai/pechino/tokyo/seul lo avremo a maggio con il Cige , la fiera destinata a diventare seconda solo all'ente di Basel. molto interessante vedere che oltre ai grandi galleristi come gagosian, ropac, crousel vi siano anche, e solo, i nostri fornello, continua (la quale è già al secondo anno di partecipazione) e marella. per ulteriori info sulla fiera consiglio di accedervi tramite http://www.artforum.com . tuttavia rimane veramente discutibile il protrarsi dell'attenzione e spesso della presa di parametro, su altre gallerie, spesso fotocopie mal riuscite di altre major internazionali. insomma , una sorta di vorrei ma non posso, senza neppure l'allegria che aveva alberto sordi quando sognava di fare l'americano in un noto film di steno...sine qua non.
mario cotifava
Marella in Cina o come vendere ghiaccio agli esquimesi!
Come siamo tutti bravi a parlare dietro la non visibilità di internet...
cara/o Loi, nessuna maschera: é tutto scritto sulla mia pg di exibart. se vuoi scriviamoci anche per mail, purtroppo non sono riuscito a trovare la tua. spero di sentirti presto.
Giù la maschera Cotifava...