Momento più propizio – viste le contingenze – non si poteva sperare, almeno a livello di comunicazione. Proprio mentre il mondo del calcio italiano è terremotato dall’ennesimo scandalo – incluse dimissioni del presidente Carraro – la galleria Lorcan O’Neill presenta a Roma una personale di Francesco Clemente, che propone fra l’altro una grande opera dedicata al gioco del calcio, che occupa un’intera parete della galleria. Una grande tela – la più grande in un unico pannello che l’artista abbia mai realizzato – ricca di drammaticità, energia ed equilibrio, con dodici calciatori – che indossano i colori delle squadre Lazio e Roma, le due rivali nella capitale – che corrono verso una rete che ha l’apparenza di una gigante gabbia o trappola che travolge l’intero gioco. A guardare l’intera scena dall’alto – e da qui il titolo, Pantheon, che conferisce al tutto una grande ironia – c’è un gruppo diversificato di personaggi legati alle religioni del mondo, Gesù, Krishna, Buddha, Vishnu, la Vergine Maria, ognuno dei quali è dipinto con dovizia di particolari e colori. Le altre pareti della galleria presentano allineati trentadue acquarelli, tutti autoritratti, anche se molti possono non sembrarlo, tale è la varietà delle loro forme. Clemente ritrae se stesso come un gufo, un coniglio, una mosca; in altri, mostra il suo alter-ego, diviso a metà tra femminino e mascolino.
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michele guarda che bestemmiano quelli che subiscono...e dopo tre mesi chi si porta a casa questa crosta
E' molto brutto.
Che porcheria!
All'oratorio ricordo di aver visto cose migliori...
Il significato recondito di questo ciclo è che i calciatori quando segnano bestemmiano ogni divinità gli passi per la mente (parola grossa poi)? Accidentoni!
TERRIBILE!!!!!
Poi sapete i prezzi.........
CLEMENTE E' SEMPRE PIU' INCOMMENTABILE!
CHE TRISTEZZA.
Se la crosta l'avesse fatta un nome qualsiasi
e la galleria ad esporla una qualsiasi in una qualsiasi città d'Italia non sarebbe "passata" neppure per l'ultima delle qualsiasi news che girano in penisola. Ho l'impressione che prima o poi scoppierà anche un caso ARTE/GRANDI NOMI così come per il calcio.
Io non so se il "sistema dell'arte contemporanea" sia alla frutta come la massima parte dei suoi protagonisti!!! ( sigh! poveri collezionisti ) ma una cosa è certa: un Picasso vale veramente 80/90 milioni di euro... e probabilmente sono pochi.
L'OPERA E' IRONICAMENTE PERFETTA ANCHE IN VIRTU' DEL MOMENTO CALCISTICO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO.........TECNICAMENTE AVREI AGGIUNTO ANCHE IL TONDO FACCIONE DI LUCIANO MOGGI.........CHE SAREBBE RISULTATO TECNICAMENTE DIFFICILE TUTTAVIA DA REALIZZARE DATA LA NON PROPRIO BELLEZZA DA "COPERTINA".......
CONVINCENTE CLEMENTE.