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Collezione in camera. Per il trentennale, il Centro Pecci va al Gallery Hotel Art di Firenze

di - 20 Marzo 2018
Per celebrare 30 anni di attività, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato ci invita per una visita in Hotel. Precisamente, al Gallery Hotel Art, in vicolo dell’Oro, a Firenze, aperto nel 2009 su progetto dell’Architetto Michele Bonan e tra gli alberghi di Lungarno Collection, società alberghiera della Famiglia Ferragamo. Per tutto il 2018, negli spazi dell’albergo, saranno esposte 30 opere di 21 artisti italiani – Alessandro Alimonti, Fernando Andolcetti, Mirella Bentivoglio, Piergiorgio Branzi, Umberto Buscioni, Giuseppe Chiari, Pietro Grossi, Elisabetta Gut, Arrigo Lora Totino, Mauro Manfredi, Stelio Maria Martini, Gisella Meo, Plinio Mesciulam, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Concetto Pozzati, Guido Sartorelli, Matilde Tortora, Rodolfo Vitone – in un’antologica che copre mezzo secolo di visioni e sperimentazioni, dal realismo fotografico dei primi anni Cinquanta, all’immaginario digitale del Duemila, passando attraverso icone pop ed esperienze poetiche.
“Opere d’arte e momenti magici, 30 opere per i 30 anni del Centro Pecci” è un incontro tra opere e spazi che appare come una prosecuzione naturale dei percorsi intrapresi dalle due strutture. Da una parte, l’hotel si è sempre proposto come un luogo particolarmente attento alla promozione dell’arte, con mostre di personalità come Steven Klein, David LaChapelle, Lise Sarfati, Hans Van DerMeer, Eliott Erwitt e Andy Warhol. Dall’altra, il Centro Pecci, tra le strutture museali italiane di lungo corso dedicate al contemporaneo, ha fatto della trasversalità un metodo di lavoro, assecondando la volontà di ibridare i linguaggi artistici e portarli al di là degli spazi istituzionali. Dalla sua apertura, nel 1988, ha alternato all’attività espositiva un denso programma didattico e di ricerca, proponendo mostre, incontri, talk, proiezioni, spettacoli di danza e di teatro. Attualmente e fino al 3 giugno, è possibile visitare la prima personale in Italia di Mark Wallinger, oltre a una selezione di 100 opere della collezione del museo.

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