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Combat Prize 2019. Ecco i vincitori e le menzioni speciali della decima edizione del premio

di - 13 Luglio 2019
La giuria composta da Paola Tognon, Lorenzo Balbi, Stefano Taddei, Francesca Baboni, Daniele De Luigi, Andrea Bruciati e Matteo Bergamini, ha annunciato oggi, nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli, a Livorno,  i vincitori della X edizione del Premio Combat, che ogni anno compie un’indagine tra le più interessanti proposte della realtà internazionale dell’arte. Cinque sezioni e un montepremi di 6mila euro per Pittura e Fotografia, e 4mila per Grafica, Scultura e installazione, e Video.
Il primo premio per Pittura va a Alessandro Fogo con L’antica leggenda della foglia di cavolo, per “una ricerca pittorica che fa riferimento agli stilemi universali di un passato che si riverbera nell’attualità, caricandosi di nuovi significati, a partire da una figurazione attenta a una poetica dell’irreale”.
Per la sezione Fotografia la giuria ha decretato vincitore Alisa Martynova con l’opera untitled dalla serie “NowhereNear” per “la capacità di affrontare un tema di stringente attualità uscendo dagli schemi dell’informazione massmediale, esplorando sogni, ricordi e desideri dei migranti attraverso immagini simboliche”. Per la sezione Grafica è risultata vincitrice Silvia Inselvini con l’opera Notturni per “la continuità di un corpus di lavori nei quali il segno diventa atmosfera e costruisce procedimenti complessi, anche inconsci, ma essenziali”. Nuvola Ravera con l’intervento Soapopera, per “la trasformazione di ossessioni quali la cura del corpo e dei propri contorni spaziali e psicologici in una installazione a terra che rimanda a rituali sociali in ambienti pubblici e privati”  è invece la premiata nella sezione Scultura/Installazione mentre nel Video vince Luisa Turuani con l’opera Non sto più nella pelle per “la capacità di affrontare, con ironia e leggerezza, sensazioni e sentimenti che riflettono l’inquietudine della relazione tra corpo e spazio, animando un grande oggetto che vive in un ambiente ridotto e nasconde l’identità dell’artista”. Ma accanto ai premi istituzionali ci sono anche le Menzioni Speciali che vanno rispettivamente a: Giacomo Modolo per la pittura, grafica a Giulia Lazzaron, video a Maria Pecchioli, scultura e installazione a Matteo Messori e fotografia a Irene Lupi.
Il premio Fattori Contemporaneo, che consiste in una mostra personale al museo Fattori, va invece a Emilio Vavarella, per “la coerenza di una ricerca che si sviluppa attraverso diversi media (fotografia, video, scultura, installazione, web) indagando il rapporto tra tecnologia e rappresentazione, mentre Penzo+Fiore vincono il nuovo premio Poliart per “l’attenzione verso la materia e la sua capacità di evolversi tra tradizione e innovazione, riformulando e riproponendo forme e dimensioni stratificate”. Anna Marzuttini, Giorgia Valli, Clarissa Baldassarri e Paolo Ciregia sono i nomi della sezione Art tracker, che andrà alla fiera di Lucca.

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