Categorie: Speednews

Come è forte miart! Che piace anche al sindaco di Milano, Beppe Sala

di - 5 Aprile 2019
Miart ha aperto ufficialmente le sue porte ieri alle 18, ma già alle 11 del mattino la fiera milanese è stata presa letteralmente d’assalto da VIP e addetti ai lavori. E quest’anno, il terzo della direzione firmata da Alessandro Rabottini, è proprio il caso di dire che fa il botto.

Booths di gallerie di primordine, allestiti con altrettanti nomi di artisti di assoluta qualità: una vera fiera internazionale nel senso più impegnativo del termine.

Qualche esempio? Eccoli: Lelong porta in scena un solo show di David Hockney (e possiamo dire “per la prima volta in una fiera italiana”); Hauser & Wirth un bellissimo stand dedicato interamente all’opera conturbante di Paul McCarthy; Massimo De Carlo, che gioca in casa, un raffinato stand dedicato interamente a Rob Pruitt; Sara Zanin lascia di stucco con un magnifico focus incentrato sulle inquietanti sculture di Evgeny Antufiev; tra gli italiani ancora Raffaella Cortese, che sceglie di approfondire la figura di Anna Maria Maiolino (attualmente in mostra al PAC) e Canepaneri con Corvi Mora (Londra) e il bello stand di Roger Hiors.

Fino a qui tutto bene, ma ovviamente nell’entusiasmo della prima giornata sono sfuggiti anche i primi commenti: alcuni galleristi – sottovoce – dichiarano già il “sold out”e opzioni pure per le opere tenute in magazzino, molti altri con grandi sorrisi dichiarano che la mattinata ha visto alternarsi tra i corridoi della fera meneghina ottimi collezionisti.

La fiera, insomma, stavolta mostra davvero i muscoli. E non lo dicono solo i presenti ma anche alcuni galleristi in visita, ma che a miart scelgono di non esporre per – a detta loro – una prossimità troppo marcata con Artissima, sia per quanto riguarda il parterre di collezionisti italiani che stranieri. Quel che è certo, però, è che il “sistema Milano” sembra fare colpo anche al padiglione di viale Scarampo: la direzione presa da miart è forte, e di classe.

C’è addirittura chi commenta il fatto che le aree ristoro siano ben più curate rispetto ad altre kermesse, estere e blasonate comprese, e che pure la qualità di panini e fast food in genere sia “la migliore delle fiere italiane”. Se poi ci si aggiunge che tra gli ospiti si è visto anche il Sindaco Beppe Sala (fotografato qui, in alto, allo stand di Michela Rizzo sotto un neon firmato dall’artista Aldo Runfola che recita l’assioma mipiace-nonmipiace) allora il gioco è fatto.

Miart ci piace, e il plurale è d’obbligo. Aggiornamenti in corso.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Non è un concerto. Non è una mostra. Sono le frequenze estreme di Marco Fusinato al PAC di Milano

Dopo i duecento giorni di “noise” alla Biennale di Venezia 2022, l'artista australiano torna in Italia con la sua prima…

8 Aprile 2026 15:00
  • Personaggi

Addio a Christine Ruiz-Picasso: scompare la “madre” del Museo Picasso Málaga

Si è spenta a 97 anni in Provenza la nuora del genio andaluso. Senza la sua tenacia e la sua…

8 Aprile 2026 14:53
  • Mostre

Un rave d’arte a Trastevere: l’installazione di Mattia Pajè da Supernova

Per la sua mostra negli spazi di Supernova a Roma, Mattia Pajè lavora sulla cultura del rave come spazio potenziale,…

8 Aprile 2026 13:46
  • Mercato

Art Cologne debutta a Palma, con una fiera vista mare

«Non c’è un’altra isola nel Mediterraneo con una scena artistica così consolidata». Lo racconta a exibart il direttore Daniel Hug,…

8 Aprile 2026 13:13
  • Musei

Centre Pompidou Hanwha: a giugno l’apertura della nuova sede a Seoul

Mentre la sede parigina rimane chiusa per lavori, il Centre Pompidou apre una nuova sede a Seoul, in collaborazione con…

8 Aprile 2026 12:55
  • Progetti e iniziative

Biennale Arte, il Padiglione Venezia 2026 ascolta la città e dà forma ai suoi simboli

Note persistenti: presentato il progetto del Padiglione Venezia per la Biennale Arte 2026. Tra suoni, sculture e progetti partecipativi, si…

8 Aprile 2026 11:30