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Come immaginavano il 2117, nel 2017. Deutsche Bank e UFA-Universum Film invitano videoartisti e cineamatori a pensare alla città del futuro

di - 17 Maggio 2017
Non si vedono automobili volanti in giro tra i palazzi e le spiagge di Marte sembrano ancora poco affollate. Bisogna dire che le congetture del 2000, nel 1900, non sono state proprio azzeccate. Ma immaginare il futuro del nostro mondo è un gioco divertente, nel quale lasciare libero spazio alla fantasia, tanto tra un secolo in pochi potranno rinfacciarvi errori e imprecisioni. A meno di non immaginare una cura per una vita ultracentenaria.
Magari potreste anche sfiorare la realtà e vincere City video future, il concorso indetto da Deutsche Bank e UFA-Universum Film AG, la società di produzione cinematografica tedesca che, per festeggiare i suoi primi 100 anni, chiede a videoartisti, film-maker professionisti e amanti delle riprese da smartphone, insomma, a tutti quelli dotati di un certo cineocchio, di immaginarne altrettanti. Calandosi nel panni di Fritz Lang, che in Metropolis, film prodotto dalla UFA, riuscì a prevedere, con un margine di errore piuttosto basso, dove e come saremo andati a finire. Allora, fantasia sì ma con una base concreta, «I video devono esprimere una cifra artistica e affrontare il tema del futuro della città partendo da una prospettiva sociale, politica o economica», ha dichiarato Josephine Ackerman, vicedirettore del dipartimento Arte, Cultura e Sport della Deutsche Bank che dal 2013 supporta le creazioni artistiche con il progetto Macht Kunst.
Una giuria di esperti selezionerà una lista di venti video da presentare al pubblico nell’atrio della sede centrale della banca, a Berlino, durante la Notte dei Musei il 19 e 20 agosto 2017. Quindi, i giudici nomineranno i tre vincitori, che otterranno premi in denaro e corsi alla UFA. Il regolamento del concorso è consultabile qui.
In alto: Fritz Lang, Metropolis, 1925-26, © Horst von Harbou – Deutsche Kinemathek

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