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Como risplende di luci per la Città dei Balocchi. Ma il piano sicurezza non è un gioco

di - 28 Dicembre 2018
Quest’anno, il dono è il tema scelto per la 25ma edizione di Magic Light Festival, ideato dal Consorzio Como Turistica e con il patron Daniele Brunati, che trasforma il capoluogo lariano nella Città dei Balocchi. L’atteso evento natalizio, consolidato nel tempo, richiama fiumane di visitatori italiani e stranieri sul lago illuminato a festa. Incantano le scenografie e caleidoscopici giochi di luci proiettati sulle architetture dei principali monumenti della città, dal Duomo al Teatro Sociale, dall’Arcivescovado a San Fedele e a Palazzo Terragni, fino a includere alcune chiese dei quartieri di periferia.
Piace il video in timelapse creato dal fotografo e videomaker Antonio Selva, che intreccia storie tra luce e luoghi urbani e la novità di quest’anno è La luce di Volta illumina la seta, showlight comprensivo di diverse installazioni per celebrare lo scienziato comasco insieme alla già riconosciuta tradizione tessile comasca. Le proiezioni di luce illuminano e trasfigurano in modo fiabesco anche il lungolago, dal molo di Sant’Agostino ai giardini. Oltre all’immancabile spettacolo di luci technicolor, con cascate di luci che ricoprono le architetture, non mancano decine di casette dei mercatini con prodotti artigianali e leccornie gastronomiche, diffuse da Piazza Cavour a via Plinio e poi a via Verdi e fino alle vie Petronio e Boldini, Porta Torre, tra alberi, presepi, ruota panoramica, giostra dei cavalli del Settecento, pista del ghiaccio amata dai bambini di tutte le età, attitudine atletica-ludica permettendo e, per smaltire il traffico “ludens”, è stato istituito il trenino dei Balocchi che trasporta i visitatori per le vie della città murata fantasmagorica e fiabesca. Quest’anno la città lariana di Sant’Elia e Terragni ha inscenato una mostra dedicata a Babbo Natale, in via Natta, con 500 statuine, concerti e la tradizionale esposizione di presepi provenienti da tutto il mondo nella chiesa di San Giacomo.
Prevedendo un cospicuo afflusso di visitatori, la Città dei Balocchi ha anche ideato un piano di sicurezza e di controllo del traffico che, però, pare non funzionare alla perfezione. Como città della luce e spettacolo, all’insegna dell’effimero limitato nel tempo, in questi giorni infatti è sotto pressione per la congestione del traffico e di rumori emanati della Torre parlante del Broletto, in piazza Duomo, spenta il 13 dicembre per rispetto nei confronti delle vittime di Strasburgo e nel weekend successivo per questioni di sicurezza e controllo del traffico caotico delle feste. La Torre che ha destabilizzato l’immagine statica e sedimentata nel tempo della città di pietra, oscurata, ha animato le polemiche dei cittadini, alcuni contro, altri a favore della trovata sonora. Di certo i visitatori non resteranno più con il naso all’insù ad ascoltare la sua storia, così Como, da Città dei Balocchi, causa gestione arruffata del piano di sicurezza, pare essere una Città Farlocca.
Comunque, da non perdere l’arrivo di Babbo Natale davanti alla cattedrale, il 24 dicembre, e quello della Befana, il 6 gennaio, che tutte le feste si porta via e chiude il paesaggio dei balocchi, sempre più kermesse del Natale, quando ogni luce vale!
Il calendario degli appuntamenti si può trovare qui. (Jacqueline Ceresoli)

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