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Corpi incantati e magiche distanze. Il progetto curatoriale di Bernardo Mosqueira vince il premio Lorenzo Bonaldi. Nominati anche Luca Gennati e Martina Sabbadini

di - 9 Maggio 2017
«Il progetto ha sviluppato un concetto rispondente ai profondi mutamenti della società contemporanea e al tempo stesso è stato in grado di leggere lo spazio espositivo in maniera assolutamente innovativa e insolita, mettendo lo spettatore al centro di un’esperienza attiva e in dialogo con le opere di numerosi artisti». Con questa motivazione, la giuria composta da Katerina Koskina, Giorgio Verzotti, Giacinto Di Pietrantonio e Stefano Raimondi, ha conferito il premio Lorenzo Bonaldi a Bernardo Mosqueira. Il curatore brasiliano, inserito in una shortlist insieme a Georgia Horn, Ellen Kapanadze, Leah Pires, Sona Stepanyan, ha presentato “Enchanted Bodies / Fetish for Freedom”, progetto curatoriale pensato appositamente per gli spazi della GAMec e ispirato al Candomblé, sistema culturale e religioso brasiliano che fonde elementi animistici e panteisti con la ritualità cristiana. Mosqueira, fondatore e direttore dello spazio indipendente Solar dos Abacaxis, coinvolgerà sedici artisti – Abbas Akhavan, Alia Farid, Amalia Pica, Anawana Haloba, Carolina Caycedo, Danh Vō, Daniel Steegmann Mangrané, Eric van Hove, Felipe Meres, Haegue Yang, Iman Issa, Maria Loboda, Meschac Gaba, Otobong Nkanga, Tania Bruguera e Tonico Lemos Auad – la cui esperienza, per motivi diversi, è assimilabile a quella dei migranti temporanei, dei nomadi, dei deportati. Persone che vivono l’esperienza della lontananza dal luogo di nascita, per le quali la distanza è la misura di un confronto quotidiano.
Il concorso, giunto alla IX Edizione, è volto a sostenere la ricerca dei giovani curatori che, ogni due anni, vengono indicati da esperti del settore e, dal 2015, prevede anche “Qui. Enter Atlas – Simposio Internazionale di Curatori Emergenti” un workshop che affianca il Premio Bonaldi ed è rivolto a studenti o ex studenti, segnalati dalle principali scuole curatoriali. Una tre giorni in cui i giovanissimi curatori hanno la possibilità di confrontarsi con i finalisti del Premio, presentando un progetto espositivo pensato per lo Spazio Caleidoscopio della GAMeC. In questo ambito, i due vincitori sono stati Luca Gennati, segnalato dall’Accademia di Belle Arti di Brera, con il progetto “Siate Misteriosi”, che parte dall’opera Le uova sul libro di Felice Casorati, e Martina Sabbadini, dell’Università Cattolica e Politecnico di Milano con il progetto “Linee di forza + varie sensazioni”, che prende spunto dall’opera di Giacomo Balla Linee forze di paesaggio.
I tre progetti vincitori saranno allestiti tra il 2017 e il 2018 negli spazi della GAMeC.

In home: Bernardo Mosqueira, Martina Sabbadini e Luca Gennati con Simona e Nini Bonaldi, i membri della giuria e il presidente della GAMeC durante la cerimonia di premiazione
In alto: Yoann Gourmel, Élodie Royer, L’ipotesi del Cristallo, progetto vincitore della V Edizione del Premio Lorenzo Bonaldi

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