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Cosa cresce in un giardino segreto? A Palazzo dei Priori di Volterra, la mostra di Laura Cionci

di - 23 Agosto 2018
Dal fertile terreno compreso nelle verdi geometrie aperte nel cuore antico della città di Volterra, è nato “Il Giardino Segreto”, il progetto di Laura Cionci, a cura di Marco Izzolino e in collaborazione con Accademia Libera Natura & Cultura, visitabile dal 5 agosto al 2 settembre al Palazzo dei Priori. La mostra è il risultato di una residenza svolta dall’artista nel Comune toscano, che ha visto il coinvolgimento dei proprietari e dei custodi dei giardini privati e segreti, invitati a raccontare le loro storie. Cianci, che nella sua ricerca si è spesso interessata ai fenomeni sociali e agli aspetti antropologici, ha già presentato un progetto simile al Museo Casa de la Memoria di Medellin ma, in questo caso, «Sono diverse le condizioni di partenza: a Medellin si trattava di giardini aperti e accessibili, a Volterra si tratta di operare su giardini segreti, chiusi tra gli isolati della città antica, nascosti agli occhi di tutti», ha spiegato.
Spunto del progetto è l’omonimo romanzo scritto nel 1911 da Frances Hodgson Burnett, in cui il giardino viene descritto non solo come spazio fisico ma come luogo dell’anima, monumento vivente nel quale si manifesta la relazione tra uomo, ambiente e cultura. «Cosa nascondono allora i giardini di Volterra? Cosa proteggono? Queste le domande che Laura Cionci intende porre direttamente ai custodi di questi segreti in un periodo di residenza nella città. Ne nasceranno storie da raccontare ed una mappa di tutti i tesori nascosti lì dove, nel corso dei secoli, la comunità locale ha manifestato e fatto esperienza della propria relazione con la natura», spiega Izzolino. In un video sono raccolte le immagini e le testimonianze di queste storie, «che narrano di un meccanismo di adattamento: di come la comunità locale, riutilizzando quanto il passato le ha lasciato in eredità (antiche mura, vene d’acqua, pozzi, cisterne, ecc.) ha saputo riadattarlo alle nuove esigenze di relazione con la natura, portandovi anche nuove piante (e animali) anche non autoctoni», continua Izzolino.
La mostra si chiude con un’altra voce, quella dell’artista che racconta di una passeggiata in un giardino immaginario, con i passi scanditi da piante, fiori e frutti, un testo che Laura Cionci ha scritto dopo aver assorbito le suggestioni dei luoghi segreti di Volterra.

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