Il tema del rapporto tra pubblico e privato in ambito culturale è ampiamente dibattuto, e se da una parte c’è una tendenza alla difesa del patrimonio comune attraverso strumenti pubblici di tutela e valorizzazione, dall’altra aumentano sempre più gli esempi in cui la partecipazione dei privati svolge un ruolo fondamentale. L’intervento privato appare spesso necessario e complementare per la stessa riuscita della sfera pubblica, ma come dialogano tra loro questi due ambiti nel panorama dell’arte contemporanea?
Se ne discute alla Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari durante il convegno a cura di baricult, “Mecenati e mecenatismi. Il ruolo dei privati nell’Arte contemporanea”. L’idea è quella di confrontare diverse esperienze positive di collaborazione tra pubblico e privato, nelle quali gli interessi generali sono stati soddisfatti con il sostegno di un rinnovato mecenatismo.
Numerosi sono i centri di produzione culturale promossi e gestiti da privati che stanno nascendo in Italia e nel mondo, compito delle istituzioni sarebbe quello di inserire queste realtà all’interno di un progetto di sviluppo territoriale e culturale.
Nella giornata di domani verranno presentati quei casi in cui questo è avvenuto, partendo dallo studio dell’esperienza di tre fondazioni in altrettante città: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, Fondazione Nomas a Roma e Fondazione Morra Greco a Napoli. Durante la giornata interverranno anche la Fondazione Fitzcarraldo in tema di partenariato tra pubblico e privato e BNL Gruppo BNP Paribas sul rapporto tra finanza e progetti culturali. A questo si aggiungerà l’anteprima nazionale del progetto del Padiglione Italia di Expo 2015 a cura di Paolo Verri, realizzato proprio grazie alla collaborazione di pubblico e privato. Nel pomeriggio si parlerà di Matera, recentemente designata Capitale Europea del 2019, per poi spostare il focus sulla città di Bari, con l’intenzione di favorire uno scambio di proposte e di idee con la comunità barese. Appuntamento alle 9.30. (Giulia Testa)