I fondatori sono Beatrice Merz, Presidente dell’omonima Fondazione torinese ed ex direttrice del Castello di Rivoli, la curatrice Chiara Caroppo e Mario Petriccione, responsabile del Dipartimento Educazione della Fondazione Merz (nella foto sopra). La loro creatura si chiama FLAT, acronimo che sta per “fiera libro arte Torino”, che proprio in epoca di crisi della carta stampata e mentre Franceschini ha auspicato la nascita “diffusa” tra Torino e Milano di un nuovo ente che si proponga di far rinascere il Salone del Libro smembrato, FLAT vuole essere la prima fiera internazionale in Italia dedicata interamente all’editoria d’arte, cioè al libro come strumento di promozione e diffusione dei valori della cultura contemporanea e come opera in sé. La prima edizione? Dopo le presentazioni a CIMA, Center for Italian Modern Art – partner della manifestazione insieme a Lavazza e Fondazione Merz, si svolgerà ovviamente a Torino, dal 10 al 12 novembre 2017, durante la settimana di Artissima.
Un anno ancora, insomma, di tempo per mettere a punto quello che – almeno sulla carta – potrà davvero diventare un appuntamento unico per professionisti e appassionati.
FLAT sarà ospitato all’interno del nuovo Headquarters Lavazza, in uno spazio di circa 4mila metri quadrati firmati dall’architetto Cino Zucchi. «Coltiviamo l’ambizione che dopo la visita a questa mostra/fiera, nessuno più possa dire la solita frase “io d’arte non m’intendo”, perché qui potrà conoscere e sfogliare tutta l’arte e vedere esposte, per la prima volta anche in Italia, delle opere d’arte vere e proprie in forma di libro, edizioni rare da collezione ed in tiratura limitata di alcuni fra i maggiori artisti internazionali, libri d’artista che molto raramente troviamo nelle librerie o nelle gallerie d’arte», ha spiegato la gallerista e collezionista Liliana Dematteis, nel Comitato Scientifico della manifestazione, che comprende anche l’artista Lawrence Weiner, che ha realizzato il logo. Aggiornamenti in corso.