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Curatology, al DOCVA ecco la mostra conclusiva del progetto di Farronato

di - 15 Giugno 2009

Una mostra collettiva, ma strutturata come dieci presentazioni personali indipendenti. Questo è Curatology, l’esito espositivo della serie di interviste condotte dal direttore artistico di Viafarini, Milovan Farronato, che hanno suscitato grande interesse da parte di un vasto pubblico. Da aprile a giugno, presso la sede del DOCVA, Fabbrica del Vapore, si sono confrontati in cinque tappe dieci curatori. Ognuno di loro presenta ora in mostra una sola opera con l’obbiettivo di formalizzare la complessità del proprio indirizzo di ricerca, come ideale conclusione del dibattito su una possibile campionatura di alcuni indirizzi di ricerca curatoriali attivi in Italia in genere e a Milano in particolare.
Gli artisti selezionati sono Elisabetta Alazraki per Paola Noè, Francesco Arena per Vincenzo De Bellis, Davide Balliano per Elena Bordignon, Marco Belfiore per Roberta Tenconi, due collezionisti, Stefania ed Emilio Giorgi, scelgono un’opera della loro collezione in conversazione con Francesco Garutti, Samuele Menin per Marco Tagliafierro, Giovanni Morbin per Simone Menegoi, Davide Rivalta per Davide Ferri, Andrea Sala per Michela Arfiero, Italo Zuffi per Antonio Grulli.






Inaugurazione: martedì 16 giugno 2009 – ore 18.30
Dal 16 giugno al 15 settembre 2009
Via Procaccini 4 – Milano
Info:
viafarini@viafarini.org
Web: www.viafarini.org

[exibart]

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  • sono cosi ridicoli e criticano poi il padiglione italia!
    entrambe presentazioni del panorama italiano da fare venire la nausea!

  • non mi sembra che rispetti lo standard internazionale!!! ahahahahah ! ridicolo curatore per ridicolo evento!

  • ma come fate a giudicare una mostra senza nemmeno averla vista? Mi sa che ridicoli siete voi...

  • .. ai buffoni che mettono i post l'ardua sentenza! Ridete gente, ridete.. che i curatori hanno fatto i gnocchi!
    Sign. Rossi l'aspettiamo stasera .. per una sua presentazione in 'pompa' magna.

    ridete gente.. ridete!

  • Io sono stato a vedere quasi tutti gli incontri di questo ciclo "curatology". Alla fine di ogni incontro (e talvolta anche durante) è stato riservato spazio per chi era in sala, per fare domande o per dire la propria. Ma voi con le vostre idee migliori, con le vostre critiche, dov'eravate? Perchè non avete detto la vostra quando l'occasione vi era servita e preferite invece rosicare nascondendovi dietro allo schermo del vostro pc? bah.

  • Io non giudico a priori la mostra. Mi fanno solo sorridere le scelte dei curatori perchè per ognuna vedo la scelta psicologica che ci sta dietro. Bisogna finirla con questa contrapposizione aprioristica con curatology e milovan. Io ho sempre criticato su dati oggettivi, in questo caso di oggettivo ho solo le scelte : )))

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