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Cari DIA e Bigfoot ma siete i fratellini di Beatrice?...quello lì uno del dissenso? Ma fatemi il piacere!
e tu, sei il fratello di Politi o uno dei disperati che ruotano intorno alle fondazioni?
Bigfoot non permetterti di usare questo tono con me...disperati sono quelli che scrivono scempiaggini tipo che Beatrice, poverino, è uno anti-sistema
eheheh! ho fatto segno, leggiti i post precedenti, "il mondo dell'arte ride di lui". chi sarebbe sto mondo se non il sistema? Quella miriade di piccoli curatori allineati all'ortodossia contemporanea dei MAC etc...
Su toni che possono essere ironici ma più rispettosi riprendo a discutere caro Big Foot tuttavia continuo a non capirti.Il sistema dell'arte italiano dalla fine degli anni '80 ad oggi, per dirla in estrema sintesi, è stato caratterizzato da un lato dagli omologati e politicamente corretti linea neio concettuale e, dall'altro, dal versante biecamente mercantilista che in Beatrice ha avuto indubbiamente l'esponente più visibile. Aspetti in apparenza diversi ma assolutamente speculari di un sistema malato. Esiste però una "zona d'ombra" per dirla con parole del bravo e sottovalutato Mario Perniola di critici ed artisti che hanno permesso con il loro lavoro tenace di dotare di un senso ciò che facciamo. Loro sono gli anti-sistema...certamente non Beatrice
Caro X, non ci siamo! L'opera d'arte è un manufatto che possiede un valore intrinseco. L'arte intesa come pensiero è immateriale e necessita di un sistema per la sua valorizzazione. L'arte come pensiero non può vivere senza un sistema complesso di curatori, musei e cospicui finanziamenti pubblici (o vantaggi fiscali). All'opera d'arte invece serve solo un ammiratore.
Il signor Perniola vende i suoi pensieri a 18,50 euro, ma ci viene a predicare di lavorare gratisssss... u signurrrr
Quando l'obiettivo è solo provocare meglio lasciar perdere...ma chi ha detto che l'opera può fare a meno di un sistema? Il problema semmai e come questo sistema agisce
"ma chi ha detto che l'opera può fare a meno di un sistema?"
Lo dico io e lo dimostra l'immenso patrimonio artistico. Alle piramidi d'Egitto non serve nessun "sistema". Il XX secolo dimostra che l'arte fa a meno del sistema e il sistema fa a meno dell'arte.
quando non si sa più cosa dire, meglio lasciare perdere