La prima edizione del 2001 occupava gli spazi della nuova area industriale di Bolzano, dalle officine ai depositi. Oggi, dopo quindici anni, il festival Transart dilaga tra boschi, fabbriche, chiese e capannoni fino ad occupare una seggiovia, dilatandosi nello spazio e nel tempo.
La ricerca – performativa e sonora – di spazi ed esperienze artistiche ruota intorno ad alcuni temi che rimandano a contemporanee discussioni: la solitudine nel mondo, l’assurdità della guerra, il suo stridere in contrapposizione con la pace e la natura.
Un succedersi di sperimentazioni tra arte, musica e performance, partendo con il collettivo belga Ontroerend Goed a Museion. A game of you è un percorso di osservazione di sé e degli altri, uno spazio labirintico di sperimentazione percettiva e psicologica. Alla Galleria Civica l’inedita performance dei Quiet Ensemble si accompagna ad una mostra antologica sulla loro produzione, mentre il collettivo kvsu ~ akirasrebirth animerà, il 15 settembre, l’Abbazia di Novacella.
Tra gli appuntamenti del ricco calendario, merende pomeridiane con artisti locali e ospiti internazionali al Museion, Clubbing nelle Officine F.S. di Verona con INTERZONA PLAYS TRANSART e Movie Mondays al Filmclub di Bolzano.
Da non perdere la performance della “madrina d’onore” della 15°edizione, la performer norvegese Tori Wranes, che concepisce per il festival TRACK OF HORNS, performance che promette di coinvolgere la seggiovia di Monte San Vigilio e i corni alpini, il coro altoatesino Choriosum alcuni membri della Bürgerkapelle Lana.
Infine, il festival si chiuderà il 26 settembre con un simposio della durata di otto ore nella fabbrica LIGNOALP – DAMIANI-HOLZ&KO AG di Bressanone, in programma 26 musicisti. Impossibile da citare tutti, gli appuntamenti sono online su
www.transart.it (Roberta Palma)