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Dalla forma del punk alla voce dell’architettura. Il Maxxi mostra i suoi archivi

di - 16 Marzo 2018
Il Maxxi ospita tre focus che attraversano passato, presente e futuro dell’archivio del museo, mostrando documenti già presenti in deposito, nuove acquisizioni e performance live. Dal 16 marzo, verranno messe in luce le potenzialità di questo patrimonio così ricco e sempre più in divenire.
Ci accoglie, nella nuova area espositiva dedicata agli archivi, allestita nella hall del museo, “When sound becomes form. Sperimentazioni Sonore in Italia 1950-2000”, per ricordare il musicista Daniele Lombardi, recentemente scomparso. L’omaggio d’archivio presenta, con fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio, la storia dell’avanguardia sonora nel nostro Paese. Divisi in quattro sezioni cronologiche, che ripercorrono alcune tappe storiche fondamentali, i materiali esposti descrivono lo sviluppo e la crescita delle esperienze realizzate con e sul suono e la sua manipolazione. Dai grandi padri della sperimentazione compositiva degli anni ’60, che scoprono l’happening, la Poesia Sonora e le estreme azioni vocali, i documenti passano a raccontare i festival degli anni ’70, che hanno permesso la diffusione dei primi esperimenti, utilizzando come strumenti musicali oggetti inusuali o insolite sorgenti sonore amplificate come melodie beat. Dalla diffusione dei computer e della manipolazione sonora degli anni ‘80, decennio del Punk e delle prime opere di arte interattiva e di net art, si arriva poi agli anni ‘90 e alla prima mostra storica dedicata ai principali artisti nel campo delle istallazioni sonore e audiovisive.
La sala studio del Centro Archivi ospita invece una mostra frutto dell’unione di fondi recentemente acquisiti, esposti insieme a materiali e documenti che fanno già parte della collezione MAXXI Architettura. “Disegno Ergo Progetto. Idee e forme intorno all’architettura” propone una selezione di oltre 40 opere, da progetti strutturati a schizzi solo abbozzati, di 21 architetti italiani e stranieri. Il percorso espositivo, introdotto dall’istallazione sonora Voce di Architetto_parole di architettura, che raccoglie pensieri e idee di alcuni dei maggiori protagonisti dell’architettura degli ultimi 50 anni restituiti attraverso le loro voci, è dedicato alle riflessioni grafiche di questi artisti. Il tema del disegno, sviluppato nelle sue differenti tendenze e inclinazioni, viene qui esplorato come forma di riflessione, momento dell’elaborazione di un’idea che, come materia viva riassemblata, è il punto di partenza e di arrivo della pratica architettonica.
Miltos Manetas (Atene,1964), sarà infine il protagonista e burattinaio di “Internet Paintings”, focus che il Maxxi dedica alle ultime produzioni dell’artista a partire dall’Italian Painting (2000), entrato in collezione con il Premio per la Giovane Arte Italiana. Il progetto-esposizione ideato da Manetas è ospitato nella Sala Claudia Gian Ferrari del museo e consiste in un work in progress in cui con strumenti analogici, pittura e scultura, le grandi tele mobili che fluttuano nello spazio espositivo come finestre in uno schermo PC si trasformano in piattaforme simili a quelle digitali e sulle quali, giorno dopo giorno, agiranno collaboratori e volontari guidati dall’artista che assumerà il ruolo di sistema operativo del progetto, programmando i vari contenuti e la loro rilevanza in questa nuova configurazione di piattaforma ibrida in continua trasformazione. (Elisa Eutizi)

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