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Dalla Tavola Strozzi a Andy Warhol. A Napoli, antico e contemporaneo in dialogo sul Vesuvio

di - 9 Luglio 2019
Il legame che unisce da sempre la città di Napoli con il Vesuvio sembra essere simile a quello che esiste tra una madre e un figlio. Tale rapporto viscerale, indissolubile, è stato ampiamente e ripetutamente decantato nella letteratura e nell’arte di ogni secolo, fino a oggi. È anche partendo da questa considerazione che il Polo Museale della Campania, assieme alla Scabec-Società campana beni culturali e con il sostegno delle associazioni Amici di Capodimonte e Metamorfosi, ha deciso di dedicare una mostra al “Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale”, ridisegnando completamente una delle sezioni storiche nelle quali si articola il Museo e la Certosa di San Martino.
Gli ambienti che ne derivano uniscono parte delle raccolte preesistenti su Settecento e Ottocento, comprendenti incisioni, dipinti e ceramiche di grande valore, a eccezionali prestiti di opere dal secondo Novecento in avanti. Maestri come Jannis Kounellis, Alberto Burri, Andy Warhol, Anselm Kiefer, dialogano con artisti come Antonio Biasucci, Bizhan Bassiri, Giovanni De Angelis, Stefano Di Stasio, Maurizio Esposito, Sophie Ko, Adele Lotito, Anna Maria Maiolino, Claudio Palmieri, Riccarda Rodinò di Miglione, Roberto Sironi, Caragh Thuring e Piero Mottola. Tutti al cospetto di opere dal grande valore storico, oltre che artistico, come l’antica Tavola Strozzi.
Le curatrici Anna Imponente, direttore del Polo museale Campania, e Rita Pastorelli, direttore della Certosa e del Museo, hanno plasmato gli ambienti in maniera elegante, raccontando il Vesuvio nella sua naturale quotidianità, nell’immaginario collettivo e ponendo l’accento sul peso delle memorie della città. È dunque il rosso magmatico a dominare nel susseguirsi delle diverse sale, un colore che contrasta col nero contenuto in svariati lavori e con l’azzurro del mare, visibile dalle suggestive vedute che la certosa regala durante la visita.
Questa operazione è stata voluta fortemente dalle istituzioni per portare la giusta attenzione sulle eccezionali collezioni del museo. L’offerta, inoltre, si affianca alla grande manifestazione sportiva delle Universiadi, che vede la presenza in città di atleti provenienti da tutto il mondo. Proprio per questa ragione verrà istituita una speciale giornata di gratuità, l’11 luglio, mentre la mostra sarà visitabile fino al 29 settembre. (Emanuele Castellano)

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