03 maggio 2012

Dall’Accademia alla vetrina, studenti bolognesi per Timberland. Che riapre “ad arte” sotto le due Torri

 

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Sapete cos’è lo “Yellow boot”? Molti forse sì, ma molti forse no. Ve lo diciamo noi. È il modello più celebre del brand Timberland, per il quale 77 giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna si sono “sfidati” in un concorso, intitolato “Nature needs heroes”, per “ridisegnare” l’appeal dello storico marchio che riapre un suo store proprio sotto le due Torri bolognesi, in Piazza della mercanzia.
Primo premio a Maria Savoldi, che si è aggiudicata  la borsa di studio da 3mila euro; secondo posto per Angelo Massaro e terzo per Riccardo Vanni, a cui vanno due borse di studio rispettivamente da mille e 500 euro.
Interpretazioni scultoree, decorative, fotografie, pittura sono stati solo alcuni dei mezzi che i giurati hanno dovuto scegliere come “esemplari” per il nuovo store, nel progetto curato da Silvia Veronesi.
Tra i membri che componevano la giuria i critici d’arte Beatrice Buscaroli e  Bruno Valerio Bandini, il direttore dell’ateneo Carlo Mazzali e i Professori Rossella Piergallini, Enrico Fornaroli, Giuseppe Cavallini, il curatore giapponese Fuyumi Namioka, e la stessa Silvia Veronesi. Ma oltre ai 3 premi sono state 13 le opere segnalate da una menzione speciale.
Le opere andranno a convivere con l’architettura dello store, pensata come uno spazio di passaggio tra passato e presente, dove l’immaginario vuole giocarsi tra le attività artigianali di ieri e l’attuale realtà di Timberland, brand americano che mira il suo parterre di abbigliamento a un’idea di “calore” e solidità.

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