Ci sono una
serie di cose che non tornano nell’impegno dell’imprenditore Della Valle,
quello delle Hogan e delle Tod’s, nel restauro del Colosseo, impegno che è
stato ufficialmente certificato venerdì. “Tod’s spa – si legge
nel comunicato – si impegna a finanziare la realizzazione del Piano degli
Interventi mettendo a disposizione una somma in denaro omnicomprensiva pari a
25 milioni di Euro. Il pagamento del contributo sarà erogato alle imprese
appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento lavori approvati dal
Commissario delegato e dalla Soprintendenza”.
Il primo punto, che abbiamo già fatto
notare, è che questo restauro sarà pagato da un privato che non potrà esporre
il suo marchio sopra al Colosseo. Ci sembra un’ingiustizia già di per se (ai
privati, per invogliarli ad investire, occorre dare una contropartita in
termini di visibilità, altrimenti l’impegno da parte delle aziende nella
cultura sarà sempre sporadico, episodico) e ci sembra una ingiustizia al cubo
proprio a Roma dove negli ultimi due anni si è acconsentito alla completa
trasfigurazione di parchi, strade, piazze, slarghi con 150mila cartelloni
abusivi. Come sarebbe a dire? Se i cartelloni li installa la mafia e il racket
dei cartellonari allora possono andare in qualsiasi posto, quando invece c’è di
mezzo un imprenditore regolare apriti cielo e neppure gli facciamo esporre il
suo marchio manco piccolo piccolo così? Questa è oggi la mentalità delle nostre
Soprintendenze…
[exibart]
Era del post-boom, edifici museali monumentali e uno sguardo sempre più rivolto alla propria storia interna: i primi dieci anni…
Laurent Le Deunff in residenza e in mostra presso pianobi, ha realizzato un’opera site-specific, ossia una fontana raffigurante una marmotta…
Partecipazione emotiva, dimensione spirituale: le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta il lavoro di un'artista vivente. E…
A Kyoto il festival KG+ presenta un ricco programma con oltre cento artisti e una costellazione di mostre dedicate alla…
La mostra inaugurale trasforma l’onda in una metafora di equilibrio instabile e cambiamento, segnando l’esordio veneziano di Sanlorenzo Arts con…
Una riflessione che parte dal saggio del teorico e critico d’arte Mike Watson per addentrarsi nelle controculture digitali e documentare…
Visualizza commenti
Video semplicemnete incredibile, ma roma è in mano ai barbari???
Almeno ci mette i quattrini... lo stato non lo farebbe e il "suo" marchio... lo portiamo tutti i giorni scritto in fronte...
é una forma ci ciecità credere che si possa aspirare a concessioni pecuniarie senza almeno un certo ritorno...Avreste preferisto che lo sponsor di questi lavori fosse Malboro? Nestlè? Shell?
Oppure una SANA, gratuita e populista alernativa italiana... il crollo?
io gli farei esporre i suoi marchi ovunque anche nei cessi dei treni peccato che rimangano scarpe patetiche entrambe, meglio geox respira