Categorie: Speednews

Dia Art Foundation: nessuna nuova casa a Manhattan, ma una serie di piani per rilanciare il “vecchio” edificio di Chelsea

di - 29 Settembre 2015
Nell’epoca delle espansioni dell’arte c’è qualcuno che rema contro, e avremmo qualcosa da imparare, probabilmente. Non fosse perché il soggetto, in questo caso, è niente meno che Dia Art Foundation che con la nuova direzione di Jessica Morgan, pare aver chiuso il progetto dell’ex direttore Philippe Vergne, ovvero quello di trovare un’altra casa per la fondazione a Manhattan, lasciando lo spazio al 545 della 22esima strada ovest, in piena Chelsea.
Che invece, dopo la chiusura per diverso tempo, sta tornando ad ospitare mostre temporanee (in corso La Monte Young e Marian Zazeela e in arrivo Robert Ryman, nel suo primo solo-show negli Stati Uniti dopo oltre 20 anni).
«Voglio creare una programmazione costante a Chelsea, perché non ha senso avere questo incredibile immobile e pensare di affittare qualcos’altro», dice Morgan. Dia inoltre, sempre a Chelsea, ha anche gli spazi degli uffici al 535 della 22esima west, e anche lo spazio temporaneo al 541 della stessa strada.
Tre edifici che potrebbero essere riconfigurati, visto che il denaro raccolto da Vergne anche con la polemica vendita di opere da Sotheby’s nel 2013, è ancora allocato, ma di aprire altri spazi nel sanguinoso panorama di locazioni newyorkesi, per la nuova direttrice, non se ne parla. I sogni sono altri: per esempio riconfigurare anche Dia:Beacon (nella foto sopra) come spazio per site specific, sulla scia della Turbin Hall della Tate, la ex casa di Morgan. Che evidentemente non ha ancora dimenticato.

Articoli recenti

  • Mostre

Le buone maniere del mondo dell’arte: una mostra “conviviale” da Barbati Gallery

Fino al 14 febbraio, “Table Manners”, a cura di Pia Sophie Ottes, trasforma uno spazio virtuale per il dialogo tra…

24 Gennaio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Vivere insieme è un affare incompiuto: come sarà il Padiglione Svizzero alla Biennale 2026

Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Svizzera presenterà il lavoro di Nina Wakeford, per una riflessione su come viene…

23 Gennaio 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Un ex complesso industriale in Toscana diventa centro per le arti: nasce Polytropon

A Pelago, a pochi chilometri da Firenze, apre Polytropon Arts Centre, un nuovo polo multidisciplinare negli spazi di un ex…

23 Gennaio 2026 18:14
  • Attualità

Pochi promossi e molte polemiche: cosa è successo al concorso per Guide Turistiche

Il test nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche ha registrato una percentuale di idonei sotto il 2%, sollevando interrogativi e…

23 Gennaio 2026 16:59
  • Beni culturali

A Roma una mostra racconta i processi dietro la valorizzazione del patrimonio

Tra fotografia, ricerca scientifica e dispositivi digitali, Beyond Heritage porta al Museo di Roma i dietro le quinte della tutela…

23 Gennaio 2026 16:33
  • Progetti e iniziative

Antri Visivi: a Torino, un nuovo palinsesto dedicato alle arti visive emergenti

Collettive, personali e un festival di performance: Antri Visivi segna l’ingresso strutturato delle arti visive nella programmazione di Antro, spazio…

23 Gennaio 2026 14:58