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E Sgarbi iniziò lo sciopero della fame contro la nuova Ara Pacis di Meier

di - 13 Aprile 2004

Se per una cosa sacrosanta come la grazia a Sofri, si è costretti a saltare i pasti, io sono disposto a farlo fino a quando Ciampi non bloccherà quella bara bianca, quell’orrore“. Sono le parole di Vittorio Sgarbi che annuncia, sull’onda del successo ottenuto dal digiuno pannelliano, uno sciopero della fame per protestare contro i lavori architettonici alla romana Ara Pacis, che presto si ritroverà ricoperta dall’architettura californiana di Richard Meier.
“Altro che impegno per i beni culturali” sobillano i maligni “si tratta solo di una sparata per promuovere il neonato Partito della Bellezza, fondato da Sgarbi insieme a Cossiga e La Malfa in vista delle Europee“.

[exibart]

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  • comunque la musealizzazione dell'ara pacis con nuovo progetto non era necessaria, bastava restaurare il contenitore già esistente; in più, si prevede un'offesa visiva alla facciata della chiesa di San Rocco (Valadier), che risulterà un po' coperta dalla nuova costruzione.

  • Orribile! Sgarbi o meno questa presunta architettura di Meier non si deve, può fare s e veramente ci riteniamo un paese che tiene all'arte.
    Lo stesso vale per tutti gli altri sgorbi architettonici che riempono e riempiranno il nostro paese, vedi Uffizi di Firenze.

  • perchè non ci ha graziato di ciò prima di farsi filmare per quella bella invenzione che in questi giorni è acquistabile in edicola? L'arte raccontata da sgarbi.....per favore nooooo! Comunque mi associo ai maligni!

  • Ti prego Signore, fa che sia tutto vero! Magari ci rimette anche le penne e ce lo togliamo dagli zebedei. Troppo bello per essere vero, ma almeno lasciatemi sognare...

  • " ar...dito" concetto di bellezza se tali ne sono i rappresentanti!?
    Comunque anch' io inizierò uno sciopero della fame ( non c'è due senza tre ). Ho scoperto, dopo le abbuffate pasquali, che il colesterolo
    "brutto" ha preso il sopravvento su quello "bello".

  • allora forse non è chiaro che tor tre teste e il villaggio olimpico (dove già estevano interventi insigni di architettura contemporanea)non possono essere equiparati al rione campomarzio (chiesa di san rocco, chiesa di san girolamo degli illirici -attaccate- e a seguire palazzo borghese). meno male che si ama roma, pensa te se non la si amasse, si potrebbe fare un rialzo in plexi, per amore di modernità, sull'augusteo. (tutto ciò dico prescindendo da sgarbi). saluti

  • Amo Roma. Ciò che dice Sgarbi poco mi importa... Dives in misericordia a Tor Tre Teste per esempio è stupenda ... il rischio che il bianco di Meier non si integri nel cuore di Roma chiaramente c'è. Ma possibile che ogni volta che si costruisce qlcsa di contemporaneo a Roma si critichi tutto subito e comunque?
    Andando a vedere le pene sofferte per arrivare sino all'inaugurazione dell'Auditorium... c'è da riflettere. Non mi sembra che il museo di Meier per l'Ara Pacis stia subendo vita più facile... Criticare è facile, supportare con affetto e con coraggio progetti di innovazione è molto più difficile. Sgarbi non docet!!!!

  • Fame contro “Fame”
    (il secondo termine riguarda l’accezione americana)

    Nonostante i maligni, e nonostante non abbia alcuna simpatia per Sgarbi, devo rallegrarmi per l’iniziativa.
    È doveroso comunque riconoscere che, se è vero che lo sciopero della fame possa avere il suo sfondo politico in nome delle elezioni europee, è altrettanto vero che Sgarbi, già da molto tempo, ha provato a dire la sua contro questo stupro alla città di Roma.
    Ricordo quando come docente della University of Notre Dame lo abbiamo contattato per combattere con noi (2000-2001), e ricordo il suo interesse per la nostra iniziativa (mostra di contro-progetti e conferenza internazionale) che è vergognosamente stata boicottata dal Comune di Roma: tutto è pronto da tempo ma la Soprintendenza ha posto un veto sulla nostra iniziativa: il soprintendente al Polo Museale ci ha prima espresso il suo apprezzamento poi, su ORDINE dei soprintendenti La Rocca e La Regina ci ha negato tutti gli spazi che ci erano stati promessi con la scusa che occorreva il parere dei due soprintendenti (alle demolizioni e cementificazioni) i quali si sono guardati bene dal rispondere alle nostre raccomandate A/R. Successivamente la direttrice del Museo di Roma ci ha bellamente detto (fumandoci in faccia): “non se ne parla nemmeno, una iniziativa del genere è un autogol per questa giunta, se volete aspettate l’inaugurazione del nuovo museo, poi si vedrà!”
    Perdonatemi ma questa è dittatura allo stato brado!
    In genere la politica mi fa schifo, da qualsiasi angolazione la si veda, con rammarico devo dire che ho votato questa giunta ... ed anche la precedente, perché tra i due mali è meglio quello minore, ma ora mi vedo preso per i fondelli da chi si appella “Verde” o “liberale”!
    Il problema dell’Ara non è uno squallido problema politico locale, bensì un problema di altissimo livello artistico-culturale che investe il patrimonio dell’umanità intera. La dittatura Modernista sta sferrando attacchi sempre più insistenti alle nostre città, è ora di dire basta ai progetti propagandistici imposti dai politici e dai loro suggeritori (al Comune di Roma si chiamano Ghio e Garofalo, vecchi compagni di studio di Rutelli) Basta!!!
    Se si vogliono sperimentare nuovi linguaggi irrispettosi delle preesistenze che lo si faccia lontano dai centri storici (in ogni modo sono contrario alla faciloneria del modernismo che rifiuta di relazionarsi con l’esistente), non c’è alcun bisogno di sfidare il tessuto storico, se gli argomenti sono quelli dell’irriverenza la battaglia è persa in partenza. Ovviamente la maggioranza degli architetti e degli studenti lobotomizzati nelle scuole di architettura non condividerà la mia opinione, ma la stragrande maggioranza della gente che abita su questo pianeta rifugge da tutte queste porcherie ed ama l’architettura tradizionale .... è ora che chi comanda se ne accorga.
    Se occorre uno sciopero della fame contro l’imposizione degli architetti di fama che ben venga quello di Sgarbi!

    Per un approfondimento della mia opinione rimando ai miei interventi sempre sull’Ara Pacis nella notizia “Ara Pacis: tra le polemiche il progetto di Meier” ed a quello sul “Museo Trasgressivo” di Odile Decq.

    Ettore Maria Mazzola

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