Non essere mai troppo sicuro di quei luoghi che credi quotidiani, perché la meraviglia si nasconde dietro l’angolo e, in questo caso, ha la consistenza di un sogno luminoso che fa accendere le strade di Roma. Stiamo parlando di RGB Light Experience-Roma Glocal Brightness, festival urbano di light art ideato e realizzato da Luci Ombre – nomen omen – che dal 27 al 29 ottobre torna nella capitale, dopo la positiva esperienza della primavera del 2015, quando 60mila furono i visitatori registrati. Questa seconda edizione, che ha vinto il bando Sillumina indetto da Siae e Mibact, rientra nell’ambito del programma Contemporaneamente Roma 2017 e per tre giorni, dal tramonto a notte fonda, diffonderà la meraviglia della light art lungo 4 chilometri del V Municipio, 19 opere inedite e site specific tra Pigneto e Tor Pignattara.
Potrete sbirciare la vita e le storie degli abitanti di un palazzo con Building’s soul, di VJ ALIS, all’anagrafe Alice Felloni, o modificare la realtà con Iconografono, di Tommaso Rinaldi, aka High files. Al gioco è dedicata FLxER Mapping gaming: The Pinball, installazione ludica di Gianluca del Gobbo, mentre all’incanto e alla sospensione guarda Librio, di Massimo Rizzuto. Tornano al festival, La mia paura è bianca, duo composto da Eleonora Avino e Martina Frattura, con Distorsione, e Marco Amedani, con Call your special Franci (not mine, please). Si prosegue con le installazioni luminose Dreambox di Federico Cecchi, che in collaborazione con Andrea Daly firma anche Miodesopsie, e Code 13, di Massimo Desiato. Lo soffia il cielo di S+C studio, duo formato da Federico Ciani e Alessia Scatena, è un’opera ispirata a Cosa sono le nuvole, episodio di Capriccio all’italiana, di Pasolini. L’installazione audiovisiva System, di Elisa Mancini, rielabora lettere, immagini e suoni inviati dal pubblico, mentre Simone Palma e Diego Labonia presentano la surreale e poetica Ether’ò, con le musiche di Matteo Colasanti. Memoria geologica, di Livia Ribichini e Alessandra Grieco, si ispira al mito della caverna di Platone. Al Parco Giordano Sangalli, arriva Radiolaser, firmata RGB, che disegnerà le sue suggestioni lungo le arcate dell’acquedotto Alessandrino. Anche il giardino Arena Aurora, una ex arena cinematografica normalmente chiusa al pubblico, rinascerà con le luci e i colori di Photosynthesi, un intervento artistico basato su una tecnica innovativa che utilizza un estratto a base di clorofilla come pigmento temporaneo. Cancelletto, TSO, MOTOREFISICO, Re delle Aringhe, sono gli artisti chiamati a dipingere tra le edere, per uno spettacolo nato dalla collaborazione tra RGB e Franco Miglietta, Dirigente di Ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. MediaMash Studio espone il magrittiano Day Hole, e i due artisti spagnoli Alfredo Álvarez e Patricia Díez, del collettivo Children of Darklight, insieme alla fotografa Maria Saggese, coinvolgeranno il pubblico in Photo Boot Light Painting.
E non è finita qui, perché ci sarà spazio anche per progetti a sfondo sociale, come quelli di Ecomuseo Casilino e di Asinitas Onlus, e per incontri e workshop sulle più recenti tecnologie digitali legate alla cultura della luce. Indossate gli occhiali da sole e date un’occhiata al programma completo,
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In home: Luca Ruzza Openlab, Lucigraphie
In alto: Diego Labonia, Specchio riflesso