Più che una boutique, sembra una galleria di tendenza. O un bookshop di qualche nuovo museo d’arte contemporanea… È il più grande Furla store del mondo – 400 metri quadrati -, che apre i battenti il 31 maggio a Tokyo, nel quartiere trendy di Ginza. Con grande dispiegamento di forze, visto che il mercato nipponico rappresenta per il brand una grossa fetta del fatturato. E con la scelta di intercettare l’onda lunga di un momento particolarmente felice per l’arte contemporanea, che fornisce agli spazi un appeal irrinunciabile. Pareti bianche, dunque, affidate di volta in volta all’interpretazione di un artista: a cominciare da Eva Marisaldi, che presenta l’opera Quercus Coccinea. E poi il primo Furla Cafè, che ha visto impegnato nientedimeno che Michelangelo Pistoletto, e che nella library ospita una specialissima Carica dei 101, ovvero centouno titoli art-oriented selezionati dal catalogo Charta. Innovativo anche il concept del negozio, basato sulla flessibilità spaziale, con arredi mobili che consentono di ridisegnare continuamente i volumi.
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