Il Parco Ducale di Colorno, che dopo il restauro è stato inserito nel gruppo dei Parchi Storici Europei, ospita, dal 17 al 19 maggio, “Nel Segno del Giglio”, mostra- mercato nazionale delle piante rare, giunta alla nona edizione. La manifestazione è promossa dalla Provinicia di Parma ed organizzata da Ar.tu.
Sono stati invitati a esporre vivaisti, produttori e importatori di materiali e strutture da giardino, case editrici specializzate, associazioni amatoriali, che si segnalano sul territorio italiano per la loro eccellenza e per lo spirito innovativo delle proposte.
Com’è ormai una attesa consuetudine, una giuria di esperti segnalerà gli stand di particolare interesse o maggiore originalità.
Grande rilievo verrà dato come sempre alla didattica, con la collaborazione dei Parchi Regionali.
Inoltre quest’anno verrà assegnato gratuitamente uno spazio alle Associazioni amatoriali e ai singoli amatori di piante particolari, in cui si potrà discutere, confrontare, scambiare.
All’intermo della mostra-mercato, viene portata avanti per il secondo anno l’esposizione tematica sui viburni, punto di riferimento per specialisti e amatori. Le centocinquanta e più varietà presenti in natura permettono un’amplissima scelta di fioritura a cominciare dall’inizio della primavera fino alla fine dell’autunno, tanto da poterlo considerare un giardino straordinario solo di viburni.
La mostra annuale verrà invece dedicata all’ulivo padano nel segno della ripresa di una coltura di antica tradizione anche nei territori della pianura e dell’area collinare lungo il percorso del Po e dei suoi affluenti. Presenze rilevanti di coltivazioni di ulivi sono testimoniate in Emilia Romagna, ad esempio, sin dall’alto medioevo, quando la pianta veniva coltivata per gli usi più svariarti: per esigenze liturgiche (la tradizionale benedizione di un rametto in occasione della Festa delle Palme), per la farmacopea, l’illuminazione degli ambienti sacri, la lavorazione dei tessuti e del sapone, mentre decisamente scarso era l’interesse dell’olio come condimento. Il moderno reinserimento dell’ulivo, a scopo ornamentale ma anche per la produzione di finissimi oli, non è quindi una forzatura ma la ripresa di una tradizione colturale molto antica.
Nell’ottica della dimensione europea Colorno si unisce a Courson, che è la più importante mostra del nord Europa, in una collaborazione che quest’anno vede scambio di giurati e presentazione reciproca al pubblico, attraverso una ampia documentazione fotografica, del luogo, delle due esposizioni, dei giardini storici, dei territori circostanti, degli itinerari verdi, della Reggia di Colorno e del Castello di Courson. L’obiettivo di questa collaborazione è lo svilupparsi di scambi di espositori, di suggerimenti e identità di obiettivi e filoni culturali.
Un’altra novità di quest’anno sarà la presenza di navette per servizio visitatori dai parcheggi alla mostra. Saranno previste, inoltre, visite, guidate da esperti, al Parco Ducale, organizzate dalla PROLOCO ogni ora e mezzo prenotabili presso lo stand della stessa. Sarà possibile effettuare visite guidate anche al Parco Ducale di Parma appena restaurato.
All’Aranciaia verranno messe in mostra mappe storiche del giardino, reperti trovati durante la ristrutturazione del Parco di Colorno e materiale fotografico, proveniente dall’Inghilterra, di Colorno e del Parco prima e dopo i bombardamenti.
Per i tre giorni di “Nel Segno del Giglio” ci sarà la possibilità di degustare prodotti tipici della regione e di intrattenersi all’interno della mostra in un piccolo ristorante.
Itinerari turistici verdi saranno percorribili nelle zone verdiane.
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