Le regole dei flashmob sono più o meno note. Un appuntamento clandestino al quale sono invitate un gruppo di persone istruite sull’azione da compiersi in un luogo insolito. Lo hanno scelto in tanti per promozioni pubblicitarie, ma lo scorso luglio, a Parigi, sono state 10mila le persone a mettere in scena, davanti a Notre Dame e ai giardini delle Tuileries “Le dîner en blanc”: un abito bianco come dress code, un cesto personale con piatti, bicchieri, bevande e cena, sedia, tavolo e tovaglia bianca. Occupando il suolo pubblico, of course. Per un paio d’ore, portando via tutto, ma proprio tutto, alla fine dell’evento. L’ideatore dell’evento, 23 anni di tradizione in Francia, è François Pasquier, a cui venne l’idea durante un pic nic al Bois de Boulogne, dove chiese agli amici di vestirsi total white per potersi trovare meglio: «Fu un successo, una festa per il cuore e per gli occhi, perché tutti erano molto eleganti».
Una moda che ha colpito ovviamente anche la grande Mela, dove la seconda edizione è prevista per il 25 agosto. Il luogo ovviamente è segreto. Lo sapranno solo i partecipanti, e solo 3 ore prima dell’azione. E c’è chi a Milano ha rilevato la poesia del gesto, l’impatto visivo e le sue implicazioni con l’arte. È la gallerista Rossana Ciocca, che si farà organizzatore della prima “cena in bianco” milanese: «È un evento forse anacronistico per il suo sapore estetico, ma moderno per diffusione e per coinvolgimento emotivo. Al di là della cena e della convivialità, come potente segno di civiltà, la cosa più bella è l’appropriazione temporanea di uno spazio cittadino, proprio come da anni sostiene l’artista e architetto Ugo La Pietra, impegnato nella ricerca di un rapporto autentico tra uomo e ambiente urbano». E chissà che anche a Milano non possa essere un parco la location per il primo atto della manifestazione, anche se sarebbe più scenografica una piazza, Duomo in primis. Intanto se volete saperne qualcosa in più, e avete intenzione di essere protagonisti, potete iniziare a mettervi in lista alla mail
cenainbianco@gmail.com.