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Fondazione Fotografia Modena di nuovo in missione in Grecia. A Lesbos, Kos, Samos e Chios, tra i migranti anche a testimonianza di solidarietà

di - 5 Ottobre 2016
La scorsa primavera sono partiti Antonio Biasiucci, Antonio Fortugno, Angelo Iannone, Filippo Luini, Francesco Mammarella, Simone Mizzotti e Francesco Radino, fotografi italiani decisamente differenti per pratica, esperienza e anagrafe, guidati dal direttore di Fondazione Fotografia Modena Filippo Maggia, per realizzare quello che è stato poi intitolato “Lying in Between. Hellas 2016”. Una mostra, in scena al Foro Boario di Modena fino all’8 gennaio, ma soprattutto una serie di immagini – raccolte da un catalogo edito da Skira – che raccontano, con sguardo multiplo, i problemi dei migranti visti dalle isole greche.
E domani si riparte, con una troupe di ripresa, composta dallo stesso direttore e Daniele Ferrero, alla volta di Lesbos, Chios, Samos e Kos: per portare una testimonianza di solidarietà e impegno agli interlocutori che hanno già collaborato alla missione nel maggio-giugno, e per aggiornare la documentazione raccolta finora con ulteriori riprese video e immagini, in grado di testimoniare come si è evoluta la situazione negli ultimi mesi.
Una situazione che passa ormai in sordina sui media, ma che negli ultimi mesi ha invece visto quasi un raddoppio dei profughi presenti sulle isole, con la tensione all’interno dei campi altissima: “il governo greco ha annunciato espulsioni di massa e nel frattempo crescono i disordini all’interno dei campi, sempre più affollati. Riteniamo quindi che sia doveroso tornare, testimoniare ancora una volta il nostro impegno e aggiornare la missione”, ha scritto Maggia.
I nuovi materiali raccolti confluiranno in un documentario video, che entrerà a far parte dell’allestimento della mostra al Foro Boario, e fino a gennaio notizie e immagini della situazione sulle isole saranno diffuse in tempo reale, condivise attraverso i canali social di Fondazione Fotografia.
Per dimostrare ancora una volta che la fotografia non è roba da salotto, ma anche strumento necessario per la sensibilizzazione del pubblico rispetto al tema dell’immigrazione. E, non in ultimo, tutti i fotografi hanno selezionato alcune delle fotografie realizzate per edizioni speciali a tiratura limitata, i cui proventi andranno ad un gruppo di volontari indipendenti che loro stessi hanno incontrato durante la missione, i Samos Volunteers.
Home page: Filippo Luini, The young men say hello, 2016
Sopra: Francesco Radino, dalla serie No news, bad news. Grecia, 2016

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