Fotografa il ricordo e l’assenza, Shimon Attie ed è lui stesso a dire che è come togliere la carta da parati dell’attualità per rivelare le storie che sono sotto.
Questa sera, alle 21.00 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Architettura di Roma 3 (ex Mattatoio di Testaccio) il fotografo americano spiegherà uno dei suoi lavori più celebri The writing on the wall – Berlin Germany, in cui le immagini delgi ebrei berlinesi prima del secondo conflitto mondiale sono proiettate sui muri e quindi rifotografate.
Una memoria che non si dissolve.
L’incontro fa parte della serie di Lectures organizzate nell’ambito di FotoGrafia – I Festival Internazionale. Prima di Attie, gli incontri con Orlan (24 maggio) e Kapucinsky (25 maggio). (maria cristina bastante)
Dalla protesta per l'IVA culturale agli stand sul rapporto uomo-natura: un report da ArcoMadrid 2026, che ha aperto con una…
EXPOSED Torino Photo Festival, che dal 9 aprile al 2 giugno trasformerà Torino nella capitale della fotografia passa alla guida…
Tra le montagne dell’Alto Adige, una comunità di artisti reinterpreta la tradizione in chiave contemporanea, in dialogo con la natura…
La Sala della Crociera del Collegio Romano si apre al pubblico con un programma di incontri promosso dal Ministero della…
Il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Ad Artem, presenta sei nuovi video in LIS dedicati ad altrettanti…
Il Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia, ospita una rassegna cinematografica dedicata alle relazioni tra cinema e arti visive, in…