Il tema è quello del corpo, e su questo si celebra l’ingresso di Francis Bacon al Musée du Louvre, a Parigi. Corpi come quelli delle statue antiche, conservate nella Galerie Sud, che fanno da scenografia ad un altro corpo, quello del coreografo americano William Forsythe, che all’artista irlandese dedica il suo ultimo spettacolo, Retranslation of Francis Bacon’s Unfinished Portrait (Disfiguration), appunto. Mettendolo in scena davanti allo stesso autoritratto, l’ultimo di Bacon, esposto per la prima volta in Francia. A far da ulteriore contorno, nelle sale Mollien, una serie di video di Sonia Andrade, Samuel Beckett, Bruce Nauman, Kazuo Ohno, provenienti dalle raccolte del Louvre e del Musée d’Orsay. Il tutto avviene nell’ambito del Festival d’Automne, megarassegna parigina alla trentacinquesima edizione, che fino a dicembre mette in fila un gruppo di superstar di diverse discipline, dal teatro alla danza, musica, cinema, letteratura, arti visive, spesso in reciproca contaminazione. Qualche nome? Dal premio Nobel per la Letteratura Toni Morrison all’artista brasiliano Ernesto Neto, da Bob Wilson all’italiana Societas Raffaello Sanzio.
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