Categorie: Speednews

Furto in casa Kiefer. Ma per i ladri le opere valgono solo per il metallo…

di - 25 Gennaio 2008
Hanno smembrato una grande opera valutata circa un milione di euro, lasciandola lì e portando via solo le parti in piombo, rivendibili sul mercato dei metalli per non più di 10mila euro. Questi improvvidi ladri sono quelli che nei giorni scorsi hanno violato la tenuta di Barjac, in Francia, dal 1993 residenza del grande artista tedesco Anselm Kiefer. Accanendosi con una grande installazione scultorea dalla quale hanno asportato soltanto trenta libri in piombo, del peso di 150kg ciascuno, lasciando sul posto le altre parti in vetro e cemento. Anche per questo gli inquirenti stanno indirizzando i sospetti sui ladri di materiali ferrosi, piuttosto che su ladri d’arte. Peraltro Kiefer sarebbe in procinto di trasferire la sua residenza in Portogallo, e la grande tenuta francese dovrebbe essere acquistata dalla Fondazione Guggenheim.

articoli correlati
Anselm Kiefer – Paris, Musée du Louvre

[exibart]

Visualizza commenti

  • E se avessero ragione i ladri, se davvero le opere contemporanee, magari fra qualche decennio non valessero più nulla.........chissà?

  • Forse rimane ed è solo un gesto critico,alquanto significativo anche se improvvido, la stessa modalità la usano i tombaroli, il piombo inoltre serve ad isolare dalle irradiazioni atomiche. Ed è solo questa la vera e significativa azione artistica,l'intervento di terzi decostruisce quell'opera rendendola attuale e contemporanea per l'accaduto e, pertanto acquisise un significativo valore artistico e storico, che si pone all'apice del pensiero dell'autore.
    Tutto cioò mi offre la possibilità in futuro di acquisirla per la mia collezione.

    Con simpatia, Lorenzo Bonini

  • bisogna tornare all'opera d'arte come valore artigianale e il caso del piombo valutato 10.000 euro conferma che il valore di UN MILIONE di euro è dato solo dalla speculaziione finanziaria che ha reso l'arte una merce con nessun ritorno positivo per l'artista, anzi. L'opera deve rimanere proprietà dell'artista e il fruitore (ex collezionista) può goderne solo come possesso temporaneo pagato con il doppio significato di sostenere l'artista sia materialmente (con il pagamento di un noleggio) sia idealmente.

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

YouNique 2026, a Lugano la Boutique Fair of Arts tra gallerie, artisti e talk

Dal 27 al 29 marzo 2026, Villa Ciani ospita YouNique, la fiera boutique d’arte contemporanea di Lugano: sei le gallerie…

16 Marzo 2026 13:30
  • Mostre

Per Rosa Panaro la cartapesta era materia politica: la mostra a Napoli

Alla Galleria Tiziana Di Caro, una mostra dedicata a Rosa Panaro ripercorre la sua lunga ricerca artistica, tra attivismo sociale,…

16 Marzo 2026 12:51
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 16 al 22 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 16 al 22 marzo, in scena nei teatri…

16 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Zandomeneghi e Degas, la modernità come dialogo: la mostra a Palazzo Roverella

A Palazzo Roverella di Rovigo, una mostra racconta affinità, tensioni e scambi tra Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti…

16 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

Agli Oscar 2026 trionfa Una battaglia dopo l’altra. E sul palco irrompe la guerra

Il film di Paul Thomas Anderson domina gli Oscar 2026 con sei statuette: da Michael B. Jordan a Jessie Buckley,…

16 Marzo 2026 9:16
  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02