Lampade, orologi, arredi e altri oggetti, a forma di pane, pizza, hamburger e pomodori: al MoMA Mart di New York,…
Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…
Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…
Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…
La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…
A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…
Visualizza commenti
che fate censurate.........
un furto critico
E se avessero ragione i ladri, se davvero le opere contemporanee, magari fra qualche decennio non valessero più nulla.........chissà?
Forse rimane ed è solo un gesto critico,alquanto significativo anche se improvvido, la stessa modalità la usano i tombaroli, il piombo inoltre serve ad isolare dalle irradiazioni atomiche. Ed è solo questa la vera e significativa azione artistica,l'intervento di terzi decostruisce quell'opera rendendola attuale e contemporanea per l'accaduto e, pertanto acquisise un significativo valore artistico e storico, che si pone all'apice del pensiero dell'autore.
Tutto cioò mi offre la possibilità in futuro di acquisirla per la mia collezione.
Con simpatia, Lorenzo Bonini
bisogna tornare all'opera d'arte come valore artigianale e il caso del piombo valutato 10.000 euro conferma che il valore di UN MILIONE di euro è dato solo dalla speculaziione finanziaria che ha reso l'arte una merce con nessun ritorno positivo per l'artista, anzi. L'opera deve rimanere proprietà dell'artista e il fruitore (ex collezionista) può goderne solo come possesso temporaneo pagato con il doppio significato di sostenere l'artista sia materialmente (con il pagamento di un noleggio) sia idealmente.