In principio era il GAI. Giovani Artisti Italiani. Ora dalla Puglia arriva notizia del GAP – Giovani Artisti Pugliesi, of course – con una mostra, la seconda nella sua specie, curata da di Lia De Venere, Marilena Di Tursi e Antonella Marino, che propone un’ampia ricognizione sulla creatività emergente nella regione. Allestita presso la Sala Murat di Bari e giunta alla seconda edizione, dopo quella del 2004, nella sezione New Entries propone una selezione di opere inedite di sedici artisti pugliesi under trenta, scelti a seguito di una lunga e attenta ricognizione di percorsi che nascono in gran parte all’interno delle tre Accademie di Belle Arti della regione (Bari, Lecce, Foggia). Il tema del rapporto con la propria identità è invece al centro di un’altra sezione, Gates, che mette in scena quattro giovani artisti pugliesi che avevano partecipato all’edizione precedente, invitati a lavorare in alcuni luoghi pubblici del territorio comunale – Porto, Aeroporto, Stazione ferroviaria e Questura – in coppia con altrettanti giovani artisti stranieri, appartenenti ad alcuni paesi del Mediterraneo e dell’Europa dell’Est. Previsto anche un premio, con una giuria nazionale formata da critici d’arte, galleristi o direttori di musei che designerà uno o più vincitori ex aequo, in palio la possibilità di esporre l’anno successivo in una prestigiosa istituzione museale italiana. Nell’ambito della manifestazione ci sarà anche un workshop, condotto dal collettivo Stalker sull’area di Punta Perotti, considerata come porta ideale di accesso alla città, aperto agli studenti delle Accademie di Belle Arti e della Facoltà di Architettura.
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