La collaborazione tra artista e tecnici, che spesso aiutano il primo nella realizzazione pratica della sua idea, è sempre più al centro del dibattito, soprattutto in un’epoca in cui bisogna destreggiarsi tra mezzi espressivi, materiali e tecniche di lavoro sempre nuovi. Dietro molte grandi opere d’arte c’è spesso un lavoro strettissimo tra chi ha un’intuizione e chi si ingegna per darle una forma, un lavoro di squadra in cui la creatività si scontra e scende a compromessi con la realizzabilità dell’idea artistica.
È proprio pensando al rapporto tra artista e tecnico che nasce a Milano GATE 44, una stamperia che vorrebbe imporsi come centro di eccellenza, sperimentazione e confronto per tutto ciò che ruota intorno all’incisione artistica. Una stampatrice di grande esperienza, Monia Pavone, e un artista, Glen Lasio, hanno deciso di creare un luogo che sia un punto di riferimento internazionale per la stampa calcolgrafica, forti delle loro esperienze professionali segnate dall’incontro con il grande maestro dell’arte grafica Giorgio Ulpiglio. Pavone è stata sua assistente e collaboratrice per molti anni, facendo propri i segreti e le visioni del “gentiluomo delle gravure”. Il progetto ruota intorno all’attività produttiva di stampa, che sarà fortemente orientata alla sperimentazione e incentrata sullo scambio di expertise tra artista e stampatore.
Ma GATE 44 sarà molto di più: Pavone e Lasio hanno già previsto l’organizzazione di workshop con la collaborazione di esperti, corsi giornalieri a cadenza mensile e laboratori per bambini, con l’esplicito intento di dialogare con il tessuto sociale della città. L’aspetto forse più interessante del progetto è però la residenza per artisti, i quali verranno ospitati nella foresteria dello studio con lo scopo di dare a GATE 44 una dimensione internazionale e di valorizzare il patrimonio culturale della grafica d’arte. Prima di entrare nel vivo con l’attività di stampa, lunedì 19 settembre alle ore 19.30 lo spazio verrà aperto al pubblico per l’inaugurazione. (gt)