Una giornata ricca di eventi per celebrare la figura di Giuseppe Terragni, a conclusione del primo anno di celebrazioni del centenario della nascita del grande architetto comasco. Un anno che ha visto la realizzazione di 7 mostre, 11 conferenze e convegni, 7 pubblicazioni e 5 eventi/performance e che si chiude con una serie di appuntamenti concentrati nella domenica del 17 aprile.
Si comincia con la presentazione del volume Dan Graham Half Square Half Crazy, Edizioni Charta, dedicato all’installazione realizzata dall’artista americano sul sagrato della Casa del Fascio, opera simbolo di Terragni a Como. Nel pomeriggio un incontro per presentare la mostra Archipittura, un progetto che ripercorre, attraverso sette sezioni, le reciproche influenze tra pittura e architettura presenti nel clima culturale comasco di quegli anni, partendo dalla duplice personalità di Terragni, architetto e pittore, e rivelando altresì l’“anima architettonica” di Radice e Rho. Francesco Dal Co, professore di storia dell’architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, sottolinea in una conferenza l’importanza di Giuseppe Terragni nell’architettura del ‘900. Conferenza esclusiva, con posti limitati e prenotazione obbligatoria, quella del grande architetto Arata Isozaki, considerato l’erede di Kenzo Tange, chiamato a evidenziare la modernità delle opere di Terragni. Un intervento musicale è affidato al maestro Stefano Scodanibbio, contrabbassista noto anche per le sue collaborazioni con di Luigi Nono, Terry Riley, Markus Stockhausen, Edoardo Sanguineti. In chiusura di giornata le proiezioni multimediali sul sagrato e sulla facciata della ex Casa del Fascio: suggestioni visive e sonore nella Piazza, eccezionalmente chiusa al traffico per una sera restituita al Popolo.
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