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Gli eredi di Paul Klee affidano la propria collezione a David Zwirner. Successo assicurato?

di - 19 Aprile 2019
I discendenti di Paul Klee hanno scelto David Zwirner come loro gallerista di riferimento. Si tratta di una mossa significativa, visto che si tratta della prima volta che gli ereditieri si affidano a un partner commerciale e, d’altra parte, come biasimarli? Con i suoi spazi a New York, Londra e Hong Kong e i circa 160 impiegati, quella di Zwirner è una vera industria pesante dell’arte, un ruolo attestato anche ufficialmente, visto che il gallerista è stato inserito nella classifica del 2018 delle 100 personalità più influenti del mondo della cultura. E la sua importanza sembra essere destinata a crescere, con l’inaugurazione, nel 2020, di una nuova sede su cinque piani, a New York, per un progetto da 50 milioni di dollari affidato a Renzo Piano.
A settembre, nella sede di Chelsea, verrà quindi presentata una personale di opere provenienti dalla collezione della famiglia di Klee, al quale la galleria dedicherà anche il suo stand per la prossima edizione di TEFAF a New York. La mostra di settembre coinciderà con il centenario della fondazione della Scuola Bauhaus, dove Klee insegnò per un decennio, e si concentrerà sulle opere realizzate durante gli ultimi anni della sua vita. Il nipote di Klee, Aljoscha Klee, ha detto che la partnership di Zwirner sarà utile ad avvicinare il lavoro del grande artista a una nuova generazione di artisti e di collezionisti. Per la famiglia potrà allora essere di buon auspicio il risultato raggiunto da Kerry James Marshall, che è diventato l’artista afroamericano vivente più quotato al mondo, con la sua opera Past Times acquistata dal rapper e produttore discografico Puff Daddy per 21.1 milioni di dollari da Sotheby’s, circa 900 volte in più di quanto fu pagata nel 1997, circa 25mila dollari.
All’inizio del XX secolo, Klee era già molto conosciuto nell’ambito del movimento d’avanguardia Der Blaue Reiter. Ma la vivace scena artistica di Monaco si subì un duro colpo allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, soprattutto quando August Macke e Franz Marc, amici di Klee e componenti del Blaue Reiter, furono uccisi nel corso delle operazioni belliche, mentre Wassily Kandinsky si rifugiò in Russia. Nonostante la sua reputazione stellare e le continue esposizioni nei musei più importanti del mondo, il mercato delle aste di Klee non è robusto come quello di altri suoi contemporanei. Lo scorso anno, il Zentrum Paul Klee di Berna – che rappresenta una entità indipendente rispetto alla famiglia, anche se spesso le loro collezioni sono state esposte insieme – ha presentato una mostra intitolata “Klee in Wartime”, che raccontava il lato più oscuro dell’artista, presentando i lavori realizzai durante la Prima Guerra Mondiale. Ma il suo attuale record, fissato per Tänzerin (1932) da Christie’s London, nel 2011, si attesta a “soli” 6.8 milioni di dollari.

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