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Guardia alta nel centro storico di Perugia. Torna l’arte diffusa di Cazzotto

di - 2 Aprile 2018
In questi giorni, se sarete in giro tra le strade del centro storico di Perugia, procedete con cautela. Guardia alta, perché, da un momento all’altro, potreste fare un incontro ravvicinato con “Cazzotto”, il progetto, curato da Simona Frillici e Giassi Piagentini, che propone un modo non convenzionale di fruire l’arte contemporanea, in stretto rapporto con la città. Perché un nome così diretto (o montante se preferite)? L’idea riguarda tanto la dinamica estremamente ricettiva del rapporto arte/vita, due ambiti sempre in relazione, quanto la storia, non solo culinaria, di Perugia, visto che Cazzotto era il primo nome di quello che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo come il Bacio.
Per il 2018, il progetto, arrivato alla terza edizione, sarà ampliato nella sua offerta e si svolgerà dall’8 al 14 aprile, nel periodo a cavallo tra il Perugia Social Photo Fest, di cui “Cazzotto” costituisce il finissage, e il Festival Internazionale del Giornalismo. Tanti gli artisti coinvolti: Giovanni Albanese, Rita Albertini, artisti§innocenti, Marco Bernardi, Simone Bertugno, Tomaso Binga (Bianca Menna), Stefano Bonacci, Carlo Caloro, Francesco Capponi, Mario Consiglio, Mauro Cuppone e Jack, Iginio De Luca, Carlo De Meo, Escuela Moderna/ Ateneo Libertario, Marino Ficola, Angelo Frillici, Simona Frillici, Giovanni Gaggia, Alain Le Bourgocq, Karpuseeler, Hans Hermann Koopman, Britta Lenk, Andrea Nurcis, Enrico Corte, Giassi Piagentini, Ugo Piccioni, Pasquale Polidori, Luigi Puxeddu, Francesco Romanelli, Paolo Sfretti, Santiago Sierra, Daniele Villa Zorn, Mirk Zantor. E molte le sedi, come il Museo civico di Palazzo della Penna, Edicola 518, Cinema PostModernissimo, Rocca Paolina e tante altre, che saranno animate dai linguaggi dell’arte, in tutte le declinazioni, dalla pittura all’installazione, dal video alla performance, dalla poesia al teatro, tra mostre e incontri. Ad aprire il match, negli ambienti di Palazzo della Penna dedicati a Beuys e Burri, la mostra “Ring” ma Giorgio De Finis invita a “lasciare i guantoni in guardaroba”, in occasione del talk che si terrà il 13 aprile. E poi tanto altro, come proiezioni al cinema Postmodernissimo, performance itineranti e sculture da passeggio.
Qui il programma completo.

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