La scultura in marmo collocata in Piazza San Michele è appena uscita dai laboratori della Henraux S.p.A. Il marmo usato infatti, non è un marmo qualsiasi. Proviene dalle cave apuane ed è stato scelto dall’artista britannico per sancire il suo stretto rapporto creativo con il territorio.
Come dichiara il presidente della Henraux, Paolo Carli “l’azienda versiliese ha da alcuni anni riattivato all’interno delle proprie strutture produttive il settore della scultura, abbandonato molto tempo fa”.
Nel corso degli anni Sessanta infatti la Henraux era, grazie alla figura di Emilio Cidonio, amministratore unico dell’azienda, “un polo internazionale della scultura contemporanea, con la presenza di artisti del calibro di Moore, Adam, Arp, Mirò, Stahly, Noguchi, e molti altri” continua Carli aggiungendo che “la collaborazione con il maestro Tony Cragg è per l’azienda un grande riconoscimento e va nella direzione di un deciso rilancio della scultura e della lavorazione artistica del marmo, principale obiettivo anche della neo fondazione Henraux”. Perché, “il futuro della scultura è appena cominciato”. Parola di Tony Cragg. (marianna agliottone)
[exibart]
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