Categorie: Speednews

Hyundai ci ha preso gusto. Dopo la Tate l’azienda automobilistica firma una partnership decennale con il LACMA di Los Angeles

di - 27 Marzo 2015
Saranno due lustri di partnership, in quello che è il più lungo e il più grande impegno programmatico da uno sponsor privato nella storia del LACMA di Los Angeles
Ma c’è, ovviamente, qualche indicazione precisa da parte della casa automobilistica che per i prossimi 10 anni sarà anche a braccetto con la Tate Modern di Londra. Nello specificio il Los Angeles County Museum of Art dovrà sviluppare un programma che racconti l’arte, la tecnologia e la storia coreana. Insomma, Hyundai darà soldi ma per supportarsi un po’ nell’immagine, anche se la holding ha già fatto un bel regalo al museo californiano: in occasione del 50esimo anniversario dell’istituzione la casa ha comprato il pezzo di Robert Irwin Miracle Mile (2013), attualmente in mostra e la complessa installazione Light Reignfall di James Turrell (2011, foto sopra), esposta proprio al LACMA nella retrospettiva dedicata all’artista nel 2013. Il Progetto Hyundai sosterrà anche di LACMA Art + Technology Lab. Attenzione però, le mostre che si sosterranno si promette saranno epocali, per cui non aspettatevi “spiccioli”, ma tre appuntamenti storici nel 2018, 2022 e 2024 in cui si farà un focus sull’arte del Paese orientale oggi. Euisun Chung, CEO di Hyundai Motor Company ha detto: «L’arte è l’espressione creativa dei valori umani e trascende età, sesso, razza e cultura. Il Progetto Hyundai al LACMA mira a sostenere le comunità artistiche globali nei settori della tecnologia e arte coreana. Sono fiducioso che questa partnership metterà a fuoco obiettivi comuni e rafforzerà una più profonda comprensione della gente, la cultura, e il nostro Paese, la Corea».  Una vera e propria colonizzazione, che però si aprirà il 22 novembre 2016 con una personale della losangelina Diana Thater.
Nel 2018 si inizierà invece con la Calligrafia coreana, nel 2022 con l’arte contemporanea contemporanea e, nel 2024 invece si andrà un po’ indietro nel tempo, alla Corea del XX secolo. Staremo a vedere!

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