Da oggi al 15 febbraio una serie di proiezioni, incontri e conferenze animeranno tutta la città seguendo un’idea di cinema che, secondo le intenzioni del direttore del festival Dieter Kosslick, pone le fratture della società contemporanea al centro delle proprie narrazioni. E così tra party esclusivi, mostre d’arte, tra cui l’esposizione dei poster di film realizzati dalla coppia Margrit e Peter Sickert, ospitata nella centrale Haus der Berliner Festspiel e To the sound of the closing door presso l’Akademie der Kunst, e la sfilata dei divi in Potsdamer Platz, il cinema pretende d’essere non solo tappeto rosso e glamour, bensì sguardo profondo diretto alle ferite aperte della nostra epoca.
La premiere mondiale di Nadie quiere la noche (Nobody wants the night) di Isabel Coixet (nella foto) apre la nuova edizione della Berlinale con la storia di Josephine Peary che, seguendo il marito Robert Edwin Peary nei suoi viaggi verso il Polo Nord, ottenne il riconoscimento dei suoi sforzi e studi dalla National Geographic Society.
Tra i titoli in corsa per l’Orso d’oro Taxi del regista iraniano Jafar Panahi, Werner Herzog con Queen of the desert che vede Nicole Kidman protagonista, impegnata nei panni dell’esploratrice Gertrude Belle e Eisenstein in Guanajuato di Peter Greenaway, dedicato al viaggio che il regista russo compì in Messico nel 1931. Grandi aspettative avvolgono anche Under Electric clouds di Aleksei German jr. e Vergine giurata di Laura Rispoli con Alba Rohrwacher. In programma è prevista la proiezione del film Uomini contro di Francesco Rosi, in ricordo del regista recentemente scomparso.
Presiede la giuria internazionale il regista statunitense Darren Aronofsky alla guida di un gruppo composto da Daniel Brühl,Bong Joon-ho, Martha De Laurentiis, Claudia Llosa, Audrey Tautou e Matthew Weiner. Infine sarà l’anno della celebrazione di uno dei protagonisti indiscussi del cinema tedesco, Wim Wenders a cui è stato assegnato l’Orso d’oro alla carriera e che sarà presente con il nuovo lavoro Everything will be fine. (Alessandra Franetovich)