I graffiti? Fanno schifo e rovinano il mondo. Parola di David Lynch. E il Guardian lo applaude
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David Linch non è zarathustra... potrà essere autorevole se parlasse di colleghi registi o meditatori trascendentali.... ma non ha le competenze per parlare di ciò che non fa.... la sua parola non ha nessun effetto per coloro che conoscono la materia e la praticano
Esca dai salotti e torni in strada Mr Lynch, perchè si sta perdendo l'occasione di vivere il presente!
Poco importa che lo dica un grande regista oppure no... Semplicemente chi cita Bansky quando si parla di graffitismo o semplicemente vandalismo bombolettaro fa colpevolmente e meschinamente di tutta l'erba un fascio. È come dire che, visto che Manzoni ha fatto la merda d'artista, chiunque ha il diritto di defecare in strada. Siate seri! Giovani muniti di acido, di bombolette spray o altro che se ne vanno in giro a scarabocchiare tags sui muri delle nostre città sono solo teppisti. E poi ci indignano per gli olandesi a piazza di spagna.
Chi se ne sta nei salotti le strade infestate dai graffiti non le vede. Ed è per questo che il potere non punisce questo reato (che è danneggiamento di un bene pubblico e privato). Chi invece sta in strada tutti i giorni, prende i mezzi pubblici, ecc. è costretto a vivere in una realtà fatta di degrado. Allora chi è il radical chic?
I graffiti le tag ecc sono una forma d'arte, se così la vogliamo chiamare, che è vecchia di cinquant'anni e si ripetete stupidamente uguale a se stessa. Vogliamo smettere di confodere la merda dei piccioni con la street art ?
DAVID CHI???????????????????????????????????????????????
Ha perfettamente ragione, sono solo degli imbrattamuri che dovrebbero essere segnalati alle forze dell'ordine, e poi costretti a ripulire lo schifo che producono a loro spese. Niente crea più sciatteria e degrado nelle città di queste presunte forme d'arte, in realtà pure schifezze prodotte dal vuoto pneumatico e dalla totale perdita di senso estetico. Nella patria dell'arte poi.
Diverso discorso per gli artisti, quelli veri (e sono pochissimi), che abbelliscono. E non scrivono cose incomprensibili e di dubbio gusto. Ma ormai chiunque abbia un pennello in mano è considerato (a torto) un artista, e pure chi ha una bomboletta spray si sente di conseguenza chiamato a esprimere la sua creatività (pur non richiesto). Come diceva Longanesi, "L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati". Cancellare, e far pagare i danni.
David Lynch potrebbe anche avere ragione, ma questo non significa che io ed altri dobbiamo rinunciare al nostro diritto di dimostrare e ricordare, soprattutto a noi stessi e poi tutti gli altri che: esistiamo, siamo esistiti, abbiamo vissuto, ci siamo stati, eravamo qui, c'eravamo pure noi, ma non domandatemi perché... lo sto ancora elaborando e studiando. Quello che per ora posso dire è che un giorno scomparirò, scompariremo e forse ciò che abbiamo fatto non è servito a nulla, è stato tutto inutile, è stata tutta merda. Ma caro il mio Lynch siamo così sicuri che l'arte astratta sia stata indispensabile? Siamo così sicuri che l'orinatoio di Duchamp, la merda di Manzoni, i tagli di Fontana, i DADA, i Fluxus, gli azionisti viennesi etc. siano stati necessari? Se non ci fossero stati loro cosa ci sarebbe oggi? Per questo che caro David me ne frego di quello che tu dici e vado avanti per la mia strada.
LA DIFFERENZA TRA ARTE E VANDALISMO E' LA PAROLA PERMESSO_
Tutto qui.