Presentazione domani, alle 17.30, del quarto numero di “Millepiani | Urban”, l’ultima uscita della rivista-saggio dedicata al rapporto tra i situazionisti e la città e incentrato sul tema della “situazione” teorizzato da Guy Debord.
A partire dalla volontà situazionista di sperimentare il rapporto umano-città, anche come teoria critica della società capitalista, verranno ridiscusse nell’incontro, a cui interverranno Marco Scotini, Tiziana Villani, Bert Theis e Rinaldo Censi, anche le modalità “poetiche” e politiche della trasmutazione di senso del quotidiano, attraverso le pratiche del détournement, della dérive, della psicogeografia, dell’innovazione cinematografica che hanno caratterizzato il movimento, nato nel 1958 in provincia di Imperia e di cui avevano fatto parte anche Pinot Gallizio e il filosofo Raoul Vaneigem. Un orizzonte creativo dove diveniva fondamentale potenziare la vita e la soddisfazione dell’esistere, minacciate dall’industria del consumo e dall’alienazione di massa. La disposizione tecnica, artistica, del gioco concorrono a realizzare questi spazi del desiderio. Un’impostazione del pensiero critico che oggi è quanto mai attuale e offre numerosi spunti di riflessione per affrontare la nostra quotidianità urbana.
Durante la serata verrà anche proiettato il film “Guy Debord, son art et son temps” l’ultimo lungometraggio di Guy Debord, realizzato prima della sua scomparsa nel 1994 da Brigitte Cornand, una pellicola che è una sorta di testamento delle teorie e della formula di “un cinema contro il cinema”. Una modalità anche per capire cosa sta succedendo nel contemporaneo dell'”occupy” e per leggerne origini e punti deboli.