Prosegue l’impegno della Compagnia di San Paolo per il sostegno alla cultura del territorio e alla creatività italiana. Ora!Linguaggi contemporanei e produzioni innovative è il nuovo bando di carattere nazionale che, sulla scia delle precedenti iniziative- tra le quali Generazione Creativa e Scene allo sBando- conferma il carattere di apertura della Fondazione ai nuovi linguaggi espressivi contemporanei, promuovendo progetti da realizzare nelle aree di riferimento delle regioni Piemonte e Liguria. Rivolto agli enti no-profit, alle associazioni culturali, alle cooperative sociali e di spettacolo, il bando- disponibile sul sito della Compagnia di San Paolo, con scadenza prevista per il 7 febbraio 2016- si propone come volano per la realizzazione di nuove idee sostenibili, in grado di creare sinergie con il territorio in un’ottica di valorizzazione nel tempo dei progetti.
“Innovazione” è la parola chiave che agisce da stimolo per la ricerca; parola che va di pari passo con “creatività” esperita mediante i nuovi linguaggi tecnologici del digitale e le possibilità offerte dalla crossmedialità e multidisciplinarità delle arti visive. Il binomio innovazione-creatività diventa così il tema principale della conversazione- con la quale è stato presentato il progetto- tra il Presidente della Fondazione Luca Remmert e l’artista Michelangelo Pistoletto, nella calzante cornice del Toobox Coworking di Torino, luogo di condivisione e sperimentazione di idee. Il rapporto tra Arte e Società e le esperienze di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, esemplificano al meglio gli intenti e il significato del bando: la necessità di un rapporto tra territorio, identità e sperimentazione in un’ottica di innovazione sociale responsabile e di partecipazione con progetti artistico-culturali che si avvalgono delle nuove tecnologie e dei linguaggi contemporanei. «In questo senso la Compagnia di San Paolo si propone – come afferma Remmert – come “humus favorevole nel contatto tra cultura, arte, società attraverso la creazione di servizi”, uscendo dai luoghi canonici per intercettare ciò che viene dal territorio e stimolare la creazione di nuovi progetti». (Manuela Santoro)