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Il BACAM ha trovato un progettista, e tra poco anche Buenos Aires avrà il suo museo del contemporaneo. Di fianco a Calatrava

di - 25 Luglio 2012

Si chiamerà BACAM, acronimo che sta per Buenos Aires Contemporay Art Museum. E sarà, appunto, il nuovo museo dedicato alle arti visive contemporanee dell’Argentina.

Che ovviamente per la sua realizzazione ha indetto un bando di concorso, di cui la AC-CA ha annunciato in queste ore i progettisti vincitori che si occuperanno della realizzazione della struttura, che sorgerà accando al ponte de La Mujer di Santiago Calatrava, sul lungomare di Porto Madero.
Non solo un progetto per la cultura ma anche una modalità di rivitalizzazione di un’intera zona della metropoli sudamericana, che avrà un grande giardino esterno e diversi spazi nei pressi della nuova area, per attivare il quartiere.
Ma come sarà l’architettura di questo nuovo mausoleo? La proposta vincente è stata quella degli architetti Shelby Ponce + Eduardo Ponce. L’interno sarà organizzato su più livelli, con gli spazi pubblici al piano terra, una galleria per le arti visive, digitali e le sculture nei piani intermedi ed i pezzi sensibili alla luce al piano superiore dell’edificio, il terzo, che avrà una facciata semi-trasparente che consentirà una serie di scorci della metropoli circostante. La struttura esterna avrà gallerie senza colonne per ospitare installazioni di grandi dimensioni, mentre una terrazza sarà un’ulteriore zona ad uso del pubblico per poter assistere a spettacoli performativi con lo sfondo della città.
Secondo posto invece per Marco Podestà e Matias Pereira, uruguayani, che hanno concepito una struttura con uno spazio vuoto al centro e con le installazioni interne che avrebbero ricevuto luce dalle lastre trasparenti.
Più zen il terzo posto dei giapponesei Omura Takuya e Aoyama Takahiro che hanno concepito una zona verde molto estesa, che funge anche da riserva ecologica e che sarebbe stata l’elemento principale attraverso il quale intersecare il museo alla natura, riproponendola in vari modi all’interno dei tre piani del museo.

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