Pierre Coulibeuf è un artista cineasta, filmaker francese che dal 1987 esplora le interazioni tra pittura, performance, fotografia e letteratura, e che negli ultimi dieci anni ha trasformato alcuni dei suoi video in installazioni, nell’idea di una continua metamorfosi di generi. Perché questo preambolo? Perché nella produzione di Coulibeuf rientrano una serie di “trame” particolarmente ispirate dall’immaginario di una serie di artisti come Marina Abramović, Michelangelo Pistoletto e Jan Fabre, da singole opere o ambientati in spazi particolari.
In collaborazione con l’Institut Français Italia e Ambasciata di Francia in Italia, oggi e domani, al MAXXI, sarà in scena una maratona sulla produzione del cineastra francese, in occasione della terza edizione del Festival sul cinema francese “Rendez Vous”, con la proiezione di otto film “labirinto” e una tavola rotonda per raccontare l’immaginario e la tecnica del regista. A cura di Bruno Di Marino, all’Auditorium del museo sarà anche presentato, in anteprima assoluta, un estratto del film di Coulibeuf Doctor Fabre Will Cure You, con Jan Fabre nel ruolo di protagonista. Una serie di fiction expérimentale, che non solo rivelano il mondo del’arte visto dal ruolo dell’artista, ma compongono anche una nuova modalità di guardare l’arte attraverso un altro cinema, in grado di leggere e “reggerne” le opere. Si comincia alle 16, con la prima infornata di cinque pellicole, che vi inchioderanno alla poltrona per quattro ore: L’Homme noir, Lost Paradise, Balkan Baroque, Pavillon noir e Dédale. Se invece non aspettate altro che vedere Fabre in veste di attore allora dovrete seguire il talks di domani, con lo stesso Pierre Coulibeuf, Giacomo Daniele Fragapane, Antonella Greco, Anna Mattirolo e Marco Senaldi, Monique Veaute e Bruno Di Marino.