Il 17 settembre apre i battenti Art Forum (giunta alla nona edizione), fiera d’arte contemporanea berlinese, un appuntamento importante per il mercato ed il collezionismo internazionali.
Programma articolato, con una buona dose d’iniziative ed ospiti interessanti. Qualche numero: circa 1300 gli artisti, 120 le gallerie presenti, 20 i paesi coinvolti. Cinque infine le giornate a disposizione dei visitatori per immergersi tra gli affollati spazi dei padiglioni (stand a tema, stand con progetti liberi, presentazioni individuali).
Il panorama, dal punto di vista delle presenze internazionali, è però piuttosto limitato. Poche le gallerie straniere: è alta la percentuale di quelle tedesche (tra cui alcuni nomi di punta della capitale: Christian Nagel, Coch und Kesslau, Mehdi Chouakri, Arndt & Partner, Schipper & Krome, Nordenhake…); diverse quelle nord-europee e dei paesi d’area mitteleuropea (Austria, Svizzera); pochissime da Londra, Parigi, New York, nessuna dall’Italia.
Un’attenzione particolare quest’anno è riservata allo scenario artistico internazionale berlinese, con una mostra, Made in Berlin, curata da Zdenek Felix, ex direttore del Deichtorhallen di Amburgo. Questa l’idea alla base del progetto: riunire alcuni degli artisti più significativi, tedeschi e non, che hanno scelto Berlino come quariter generale per la propria ricerca e produzione. Franz Ackermann, John Bock, Monica Bonvicini, Daniel Pflumm, Bojan Sarcevic, Annika Ström, sono alcuni dei quarantadue nomi selezionati per questo evento parallelo. La sezione Berlin Talk, prevede una serie di forum che affronteranno svariate tematiche legate all’arte, tra cui: editoria di settore, arte e mercato nell’Eruropa unita, rapporti tra New York e Berlino, il futuro della fotografia.
Nonostante la concorrenza del gigante londinese Frieze (15-18 ottobre) che aveva fatto addirittura temere la sospensione dell’appuntamento fieristico berlinese, Art Forum resiste, e prova a rilanciare con un evento il più possibile vario e originale. (helga marsala)
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